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lunedì 5 Dicembre 2022

TIM: nel 2023 possibile rialzo guidance, e Netco potrebbe chiamarsi Telecom Italia

Milano – TIM sta “rispettando i propri obiettivi” per il 2022 e probabilmente, con il nuovo piano, migliorerà i target dei prossimi due anni. Ne è certo l’amministratore delegato del gruppo, Pietro Labriola, che lo ha detto in un incontro a cui hanno partecipato il presidente Salvatore Rossi e oltre 1.000 manager riuniti in presenza nelle sedi di Roma, Bologna, Milano e Napoli.

“Se oltre a centrare i risultati del 2022 raggiungeremo anche quelli del 2023, allora sarà la prima volta in 12 anni che la nostra azienda rispetta anche quelle del secondo anno”, ha sottolineato Labriola. TIM, ha ribadito il manager, è “un’azienda industrialmente sana”, che sta lavorando “per risolvere definitivamente un problema che si chiama debito”.

Labriola, Elisabetta Romano a capo della Rete, Andrea Rossini a capo della Consumer ed Elio Schiavo, a capo dell’Enterprise, si sono passati la parola spiegando numeri e obiettivi, dopo la presentazione dei risultati del terzo trimestre.

I trend “operativi e finanziari” di TIM stanno migliorando, ha detto l’AD, sottolineando come sia necessario “credere alla nostra capacità di far succedere le cose”.

“Ci sono delle enormi opportunità che possiamo sfruttare”, ha spiegato Labriola, rimarcando come il “churn”, ovvero il passaggio ad altri operatori telefonici, sia “vicino ai minimi storici” e come i ricavi per clienti stiano “iniziando a salire”. “Gli indicatori di performance stanno migliorando trimestre dopo trimestre – ha aggiunto – Non dobbiamo guardare a quello che si dice all’esterno, le uniche nostre parole sono i risultati”.

Nel corso dell’incontro, Labriola ha detto che gli “piacerebbe poter chiamare la nostra Netco: Telecom Italia”. Dall’AD è arrivato poi ai colleghi l’invito a “cambiare l’azienda” focalizzandosi su alcuni comportamenti manageriali chiave, come chiedersi quanto vale quello che facciamo, avere il coraggio di scegliere. avere chiaro il problema per risolverlo”.

Quanto al piano di delayering (separazione), ha concluso, sta andando avanti, ma, ha precisato, per tutto il 2023 “vi assicuro che TIM sarà ancora un’azienda unica e, insieme, dobbiamo remare tutti nella stessa direzione”, ha concluso Labriola.

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