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venerdì, Dicembre 3, 2021

Terna, presentato il nuovo Piano di Sviluppo 2021

Dopo aver presentato il nuovo “Piano di Sviluppo 2021” riguardante la rete elettrica di trasmissione nazionale, e il conseguente scatto in Borsa (nella giornata di ieri il titolo scambiava a 6,44 euro per azione, con un rialzo dell’1,6% rispetto alla chiusura di martedì), oggi Terna prova a resistere al sell-off e in un listino che perde il 2% il titolo cede solo mezzo punto percentuale.

Il nuovo piano prevede progetti per 18 miliardi da avviare nei prossimi 10 anni (anche se si stima un completamento in 14-15 anni) con un incremento del 25% rispetto ai 14 miliardi del precedente piano (aprile 2020). Stiamo parlando degli investimenti “più alti di sempre”, come ha voluto sottolineare l’amministratore delegato Stefano Donnarumma.

Il nuovo Piano, che prevede un aumento della domanda e produzione da energie rinnovabili ad una quota del 55% nel 2030, è stato elaborato tenendo conto dello scenario aggiornato Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), e richiederà un evidente adeguamento della rete elettrica nazionale. Questa trasformazione dovrà far convergere l’integrazione delle fonti rinnovabili, la chiusura delle centrali a carbone, la riduzione delle emissioni in atmosfera fino ad arrivare a zero emissioni al 2050. Oltre che al potenziamento delle interconnessioni con l’estero per aumentare la capacità di scambio con i Paesi confinanti. Per questo motivo la Rete Elettrica Nazionale ha programmato oltre 30 nuovi progetti infrastrutturali, fra cui il Tyrrhenian Link, il collegamento sottomarino che collegherà la Sardegna alla Sicilia e quest’ultima alla Campania; l’Adriatic Link, collegamento sottomarino tra Abruzzo e Marche; il nuovo collegamento a 380 kV Bolano-Paradiso 2; l’elettrodotto a 380 kV tra le aree di Montecorvino e Benevento; il nuovo elettrodotto a 380 kV Aliano-Montecorvino; l’interconnessione Italia-Svizzera. Secondo le stime di Terna, ciò dovrebbe comportare una riduzione delle emissioni in atmosfera di CO2 per 5,6 milioni di tonnellate annue e la demolizione di 4.600 km di infrastrutture obsolete.

Il piano dovrà essere approvato dal ministero della Transizione dopo il parere dell’Arera. Secondo Equita l’aumento del 25% del valore degli investimenti nel piano conferma che Terna godrà di un incremento degli investimenti necessari al sistema nel lungo termine per la transizione energetica e che tutti i progetti inclusi nel piano assicurano al sistema maggiori benefici a fronte dei loro costi, in base ai criteri introdotti dal Regolatore.

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