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domenica 22 Maggio 2022

Tabacco, l’intesa Mipaaf-Philip Morris soddisfa la politica locale

Perugia – L’assessore regionale dell’Umbria all’Agricoltura, Roberto Morroni, esprime “profonda soddisfazione” per l’intesa raggiunta tra il ministero delle politiche agricole e Philip Morris per la promozione della filiera tabacchicola italiana. “Un’intesa importante – afferma – che dà prospettive alla filiera tabacchicola nazionale, con un impegno economico significativo della multinazionale per i prossimi anni”. “Questa intesa – aggiunge – soddisfa l’impegno portato avanti in questi mesi e che ha visto la Regione Umbria protagonista, insieme alle altre Regioni italiane a vocazione tabacchicola, di una costante interlocuzione con il governo e il Mipaaf per porre al centro dell’attenzione l’urgenza di garantire sostenibilità economica e prospettive di sviluppo al settore del tabacco”.

“E’ la migliore risposta – rimarca Morroni – alle aspettative dei nostri produttori ottenuta grazie all’impegno di Coldiretti e Ont, che aggiunge un tassello importante alle iniziative per il futuro della filiera del tabacco, realizzando entrambi gli obiettivi prioritari, quello della sostenibilità e quello della continuità e certezza di investimenti attraverso accordi pluriennali”. “Un’intesa che va – conclude Morroni – nella giusta direzione. L’auspicio è che l’esempio di Philip Morris possa essere seguito anche da altre realtà impegnate in questi giorni sul fronte del mantenimento e del rilancio della filiera tabacchicola italiana”.

Concorda l’assessore regionale dell’Umbria allo Sviluppo economico, Michele Fioroni: “L’Umbria – sottolinea – diventa sempre più una protagonista della filiera tabacchicola in Italia. Questo è il messaggio che arriva dall’accordo Mipaaf e Philip Morris, che prevede un investimento da 100 milioni di euro in Italia, rivolto a 1.000 imprese agricole di Umbria, Campania, Veneto e Toscana”. “L’accordo – aggiunge l’assessore – pone al centro sostenibilità, agricoltura 4.0 e formazione di giovani agricoltori, secondo un approccio che sostiene fortemente l’integrazione della filiera agricola e industriale. Un segnale importante, che in parte rappresenta la nostra visione dell’Umbria: una regione dove si può fare innovazione partendo dai settori più tradizionali, promuovendo la creazione di filiere sempre più integrate e attraendo investimenti che quelle filiere le rafforzino”.

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