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lunedì, Settembre 20, 2021

T. Rowe Price: Jackson Hole, il discorso di Powell non riserverà grandi sorprese

Non ci aspettiamo grandi sorprese dal discorso di Powell al Simposio di Jackson Hole, rispetto a quanto emerso dalla sua conferenza stampa dello scorso 28 luglio e dai verbali del meeting del FOMC di quello stesso giorno”, ha sottolineato Alan Levenson, chief US Economist di T. Rowe Price, di cui si riporta il commento.

Riguardo all’acquisto di titoli da parte della Fed, dai verbali del FOMC è emerso che è stata raggiunta la soglia degli “ulteriori sostanziali progressi” in vista dell’inizio del taper per quanto riguarda il target di inflazione al 2% della Fed, ma non in relazione a quello della “massima occupazione”. I policymaker hanno indicato che il taper con tutta probabilità inizierà a fine 2021 o inizio 2022, a condizione che gli sviluppi sul fronte economico siano in linea con le attese.

Il FOMC si è impegnato a fornire un “preavviso” prima di modificare il programma di acquisto di asset della Fed. Considerando il calendario dei meeting del FOMC, ci aspettiamo che questo “preavviso” si concretizzerà in un’indicazione sul fatto che il mercato del lavoro sia vicino alla soglia necessaria per iniziare il taper, mentre nella riunione successiva il FOMC annuncerà che il taper avrà inizio nel mese seguente (fatto salvo che la ripresa del mercato del lavoro continui a soddisfare le aspettative della Fed).

La mia personale opinione è che il “preavviso” giungerà al termine della riunione del FOMC del 22 settembre, a cui farà seguito il 3 novembre l’annuncio formale che il ritmo dell’acquisto di asset verrà ridotto nel mese di dicembre (fatto salvo che la ripresa del mercato del lavoro continui a soddisfare le aspettative della Fed).

In questo scenario, il messaggio del Presidente Powell a Jackson Hole dovrebbe aprire la via al “preavviso” del 22 settembre, pur senza impegnarsi in alcuna azione. Il discorso potrebbe includere una valutazione degli sviluppi sul fronte del mercato del lavoro, in comparazione agli attesi “ulteriori sostanziali progressi”, nonché un commento sulle considerazioni relative alla gestione del rischio che questa decisione comporta.

Più in generale questo discorso potrebbe essere un’opportunità per enfatizzare che l’inizio del taper sul fronte dell’acquisto di asset non coincide con l’avvio di un conto alla rovescia verso la data del rialzo dei tassi d’interesse. Quest’ultimo dipende infatti da dinamiche proprie, ossia dal fatto che “le condizioni del mercato del lavoro abbiano raggiunto livelli coerenti con le valutazioni di massima occupazione da parte del Comitato e che l’inflazione abbia raggiunto il 2% e sia avviata per superare moderatamente il 2% nel tempo.” Per quanto riguarda le condizioni del mercato del lavoro, Powell potrebbe chiaramente sottolineare che le aspettative del FOMC non prevedono la massima occupazione entro fine anno (con una previsione del tasso di disoccupazione mediano per il quarto trimestre del 2021 al 4,5% contro una stima del 4% sul lungo periodo). In merito all’inflazione, Powell ha precedentemente dichiarato che pochi mesi di inflazione al 2%, peraltro condizionati in parte da “fattori temporanei”, non rappresentano un livello auspicato per il rialzo dei tassi. Piuttosto, vorrebbe assistere a un periodo più lungo, forse un anno o anche più, di inflazione moderatamente superiore al 2%.

Infine, se Powell volesse alimentare le aspettative di un intervallo di diversi mesi tra la cessazione dell’acquisto di asset e il primo rialzo del tassi, non si soffermerà sui potenziali rischi per le prospettive inflazionistiche (sebbene i policymaker sappiano che la bilancia dei rischi penda al rialzo), né enfatizzerà la possibilità che la pandemia abbia indotto cambiamenti strutturali al mercato del lavoro, tanto che le condizioni pre-pandemia possano non rappresentare il corretto riferimento su cui il Comitato valuti i progressi verso l’obiettivo di massima occupazione (sebbene diversi membri abbiano espresso commenti in tal senso nella riunione del 28 luglio).

Non ci aspettiamo grandi sorprese dal discorso di Powell al Simposio di Jackson Hole, rispetto a quanto emerso dalla sua conferenza stampa dello scorso 28 luglio e dai verbali del meeting del FOMC di quello stesso giorno”, ha sottolineato Alan Levenson, chief US Economist di T. Rowe Price, di cui si riporta il commento.

Riguardo all’acquisto di titoli da parte della Fed, dai verbali del FOMC è emerso che è stata raggiunta la soglia degli “ulteriori sostanziali progressi” in vista dell’inizio del taper per quanto riguarda il target di inflazione al 2% della Fed, ma non in relazione a quello della “massima occupazione”. I policymaker hanno indicato che il taper con tutta probabilità inizierà a fine 2021 o inizio 2022, a condizione che gli sviluppi sul fronte economico siano in linea con le attese.

Il FOMC si è impegnato a fornire un “preavviso” prima di modificare il programma di acquisto di asset della Fed. Considerando il calendario dei meeting del FOMC, ci aspettiamo che questo “preavviso” si concretizzerà in un’indicazione sul fatto che il mercato del lavoro sia vicino alla soglia necessaria per iniziare il taper, mentre nella riunione successiva il FOMC annuncerà che il taper avrà inizio nel mese seguente (fatto salvo che la ripresa del mercato del lavoro continui a soddisfare le aspettative della Fed).

La mia personale opinione è che il “preavviso” giungerà al termine della riunione del FOMC del 22 settembre, a cui farà seguito il 3 novembre l’annuncio formale che il ritmo dell’acquisto di asset verrà ridotto nel mese di dicembre (fatto salvo che la ripresa del mercato del lavoro continui a soddisfare le aspettative della Fed).

In questo scenario, il messaggio del Presidente Powell a Jackson Hole dovrebbe aprire la via al “preavviso” del 22 settembre, pur senza impegnarsi in alcuna azione. Il discorso potrebbe includere una valutazione degli sviluppi sul fronte del mercato del lavoro, in comparazione agli attesi “ulteriori sostanziali progressi”, nonché un commento sulle considerazioni relative alla gestione del rischio che questa decisione comporta.

Più in generale questo discorso potrebbe essere un’opportunità per enfatizzare che l’inizio del taper sul fronte dell’acquisto di asset non coincide con l’avvio di un conto alla rovescia verso la data del rialzo dei tassi d’interesse. Quest’ultimo dipende infatti da dinamiche proprie, ossia dal fatto che “le condizioni del mercato del lavoro abbiano raggiunto livelli coerenti con le valutazioni di massima occupazione da parte del Comitato e che l’inflazione abbia raggiunto il 2% e sia avviata per superare moderatamente il 2% nel tempo.” Per quanto riguarda le condizioni del mercato del lavoro, Powell potrebbe chiaramente sottolineare che le aspettative del FOMC non prevedono la massima occupazione entro fine anno (con una previsione del tasso di disoccupazione mediano per il quarto trimestre del 2021 al 4,5% contro una stima del 4% sul lungo periodo). In merito all’inflazione, Powell ha precedentemente dichiarato che pochi mesi di inflazione al 2%, peraltro condizionati in parte da “fattori temporanei”, non rappresentano un livello auspicato per il rialzo dei tassi. Piuttosto, vorrebbe assistere a un periodo più lungo, forse un anno o anche più, di inflazione moderatamente superiore al 2%.

Infine, se Powell volesse alimentare le aspettative di un intervallo di diversi mesi tra la cessazione dell’acquisto di asset e il primo rialzo del tassi, non si soffermerà sui potenziali rischi per le prospettive inflazionistiche (sebbene i policymaker sappiano che la bilancia dei rischi penda al rialzo), né enfatizzerà la possibilità che la pandemia abbia indotto cambiamenti strutturali al mercato del lavoro, tanto che le condizioni pre-pandemia possano non rappresentare il corretto riferimento su cui il Comitato valuti i progressi verso l’obiettivo di massima occupazione (sebbene diversi membri abbiano espresso commenti in tal senso nella riunione del 28 luglio).

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