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lunedì 5 Dicembre 2022

Stellantis mira a 2 miliardi di euro di entrate al 2030 da Economia Circolare, nuovo centro software in India

Milano – Stellantis intende ottenere oltre 2 miliardi di euro di ricavi entro il 2030 dalla sua business unit di Economia Circolare. Il gruppo automobilistico, nato dalla fusione tra PSA e FCA, lo ha annunciato oggi presentando il piano completo per la nuova unità organizzativa, una delle sette business unit annunciate nel piano strategico Dare Forward 2030. Lo sviluppo della divisione permetterà anche di realizzare l’obiettivo di decarbonizzazione dell’azienda, azzerando le emissioni nette di carbonio entro il 2038. Gli obiettivi principali della business unit di Economia Circolare sono il prolungamento della vita delle vetture e dei componenti per quanto più possibile. Allo stesso tempo, l’unità punta a reimmettere materiali e auto a fine ciclo vita nel flusso di produzione di nuovi veicoli e prodotti.

“Vogliamo creare un ecosistema efficiente e integrato per gestire la scarsità di materiali e allo stesso tempo, centrare l’obiettivo di azzerare le emissioni nette di carbonio”, ha spiegato Alison Jones, Senior Vice President della business unit di Economia Circolare di Stellantis. Stellantis ha sviluppato una strategia delle 4R: reman, repair, reuse e recycle. Con repair (riparazione) i componenti usurati vengono riparati e reinstallati nei veicoli dei clienti; con reman (rigenerazione) i componenti usati, usurati o difettosi vengono smontati, puliti e rigenerati secondo le specifiche OEM; con reuse (riutilizzo) circa 4,5 milioni di componenti multimarca a stock, ancora in buone condizioni, sono recuperati da veicoli a fine ciclo vita e venduti in 155 paesi; con recycle (riciclo) gli scarti di produzione e i veicoli a fine ciclo vita vengono reimmessi nel processo produttivo.

Nel frattempo Stellantis ha inaugurato un nuovo centro software a Bengaluru, Karnataka, India. Il nuovo centro si focalizzerà sullo sviluppo di software e innovazioni tecnologiche cruciali per il progresso delle automobili e della mobilità. In linea con la visione di Carlos Tavares, CEO di Stellantis, di dare inizio a una nuova era per Stellantis in India e con il piano strategico a lungo termine Dare Forward 2030, il nuovo sito è il secondo centro di innovazione globale dell’azienda nel Paese. La struttura, che si estende su 4.600 metri quadrati, servirà come centro di sviluppo principale per STLA SmartCockpit, una delle tre piattaforme tecnologiche fondamentali per la strategia di trasformazione digitale dell’azienda, disponibile a partire dal 2024 sulle quattro piattaforme di veicoli STLA. Inoltre, il centro di Bengaluru svolgerà un ruolo cruciale nello sviluppo delle tecnologie AI e ADAS per STLA AutoDrive. Inoltre, il Team di sviluppo software Base di Bengaluru supporterà le piattaforme software Base realizzate con i framework Classic e Adaptive Autosar. Il nuovo centro è stato inaugurato da Yves Bonnefont, Chief Software Officer di Stellantis, insieme al top management di Stellantis in India.

La sede di Bengaluru ospiterà laboratori all’avanguardia, tra cui un laboratorio acustico di nuova generazione, incaricato di sviluppare firme acustiche specifiche ed esperienze audio premium per i proprietari di veicoli Stellantis in tutto il mondo. La strategia incentrata sul software di Stellantis prevede l’impiego di piattaforme tecnologiche di nuova generazione, basate sulle capacità esistenti dei veicoli connessi, per trasformare il modo in cui i clienti interagiscono con i propri veicoli e generare 20 miliardi di euro di ricavi incrementali annui entro il 2030. Stellantis ha accelerato il processo di assunzione per il nuovo centro, che impiegherà circa 500 persone. Oltre a sfruttare strategie di assunzione multiple, l’Azienda sta investendo nell’aggiornamento e nella formazione dei talenti locali per aiutarli ad assumere incarichi globali.

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