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sabato 26 Novembre 2022

Spunta blu, privacy, profili e contenuti fake, regole su raccolta dati e pubblicità: il Twitter caos

Milano – Si è conclusa con un avvertimento da parte dell’agenzia statunitense per la concorrenza e la tutela dei consumatori (la Federal Trade Commission) l’ennesima settimana di passione su Twitter. La spunta blu e il caos dei profili verificati (senza alcuna certezza) e il sospetto venir meno dei meccanismi di controllo della privacy e delle regole su raccolta dati e pubblicità hanno spinto l’autorità Usa a questa dichiarazione. “Stiamo seguendo i recenti sviluppi di Twitter con grande preoccupazione. Nessun ceo o azienda è al di sopra della legge”. Per Musk e la piattaforma si è aperto un nuovo fronte. L’ennesimo, a neanche due settimane dall’acquisizione di Elon Musk. Tutto questo mentre, secondo il New York Times, lo stesso miliardario avrebbe detto ai dipendenti della piattaforma che le prospettive economiche sono “terribili”, di “quadro economico disastroso”, prospettando l’ipotesi della “bancarotta”.

La FTC ha messo in chiaro che la piattaforma deve rispettare determinate regole in base ai termini di un accordo con l’agenzia sulla sicurezza e la privacy dei dati. L’accordo in questione, rivisto quest’anno, “ci fornisce nuovi strumenti per garantire la conformità e siamo pronti a usarli”, ha aggiunto un portavoce, riferendosi alle ingenti multe che la FTC potrebbe imporre. Ma molti dei dipendenti a conoscenza di queste norme non lavorano più per Twitter. Twitter è attualmente soggetto a due decreti di consenso della FTC per precedenti violazioni della sicurezza e della privacy. A maggio è stata multata di 150 milioni di dollari per aver violato il suo primo decreto di consenso del 2011 e la società rimane sotto osservazione per eventuali violazioni future.

Il capo di Tesla e SpaceX ha licenziato metà dei 7.500 dipendenti dell’azienda californiana una settimana fa, dieci giorni dopo averla acquistata ed esserne diventato l’unico proprietario. Centinaia di persone se ne sono già andate quest’estate e le dimissioni dei dirigenti sono continuate la scorsa settimana. Giovedì Lea Kissner, responsabile della sicurezza, ha annunciato la sua partenza con un tweet: “Ho preso la difficile decisione di lasciare Twitter. Ho avuto l’opportunità di lavorare con persone fantastiche e sono molto orgogliosa del lavoro svolto con i vari team di privacy, sicurezza e IT”. Secondo il Washington Post, anche altri dirigenti hanno dato l’addio, tra cui i responsabili della privacy dei dati e della conformità a leggi e regolamenti. Elon Musk preoccupa molte autorità, inserzionisti, gruppi di minoranza e utenti. Ha ripetutamente cercato di rassicurare tutti che la moderazione dei contenuti, una salvaguardia contro gli abusi sulla piattaforma, non è cambiata.

Elon Musk ha inviato delle e-mail ai dipendenti della società di social media contenenti le sue prime comunicazioni con le quali tratteggia un quadro finanziario “sempre più fosco” per l’azienda dell’uccellino: “Il quadro economico che ci attende è terribile”, ha scritto. A riferirlo è il New York Times, che racconta che Musk ha anche spiegato che “Twitter non ha i soldi necessari per sopravvivere”, secondo le indiscrezioni di sette persone presenti ad un incontro di giovedì con il nuovo capo del colosso mediatico e che hanno chiesto di restare anonime. Precisa il Times: “La società di social media gestiva un flusso di cassa negativo di diversi miliardi di dollari, ha aggiunto Musk, senza specificare se si trattava di una cifra annuale. Ha parlato di fallimento”, ma Musk ha poi soggiunto di “aver recentemente venduto azioni Tesla per il valore di 4 miliardi di dollari per ‘salvare’ Twitter”.

Stando alle dichiarazioni di Musk, “Twitter ha perso denaro per otto degli ultimi 10 anni e la sua crescita dei ricavi non è stata così solida come quella della concorrenza” mentre nel frattempo Musk ha anche gravato la sua società con 13 miliardi di debiti per l’acquisizione così ora è costretto a pagare 1 miliardo di $ di interessi all’anno”. Il risultato di tutto ciò è che adesso la società “sta perdendo 4 milioni di dollari al giorno”. Secondo alcuni dipendenti, Elon Musk “ha dimostrato che gli importa solo di recuperare le perdite che sta subendo a causa del mancato rispetto del suo obbligo vincolante di acquistare Twitter”, riporta il Times, secondo cui il marchio “guadagna circa il 90% delle sue entrate dagli inserzionisti”, alcuni dei quali si sono però allontanati dalla piattaforma negli ultimi giorni a causa delle incertezze sull’impegno dello stesso Musk di rimuovere i contenuti fake dal social.

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