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martedì, Settembre 21, 2021

S&P, tasso default aziende europee speculative potrebbe scendere a 3.25% entro giugno 2022. Sono 24 le aziende a rischio default

Secondo il report di S&P Global Ratings, “The European Speculative-Grade Corporate Default Rate Could Fall To 3.25% By June 2022”, si prevede che il tasso di default a 12 mesi delle aziende europee speculative-grade scenderà a 3,25% entro giugno 2022, rispetto al 4,7% di giugno 2021.

In questo scenario base, 24 aziende speculative-grade andrebbero in default. 

In uno scenario ottimistico, S&P si attende che il tasso di default scenda al 2% entro giugno 2022 (con 15 default), mentre in uno scenario pessimistico stima che il tasso salga al 5,5% (con 42 default).

Gli indicatori di breve termine suggeriscono un numero limitato di default di pagamento, poiché le condizioni di credito rimangono favorevoli, si prevede una forte crescita economica fino al 2022 e la qualità del credito di grado speculativo si sta stabilizzando.

Tuttavia, la quota di emittenti con rating ‘B-‘ e inferiore è alta, poiché la leva finanziaria è aumentata nel corso del 2020 e i livelli di debito rimangono elevati. Tali emittenti sono più vulnerabili a potenziali fattori di stress e al default nel medio termine.

Riteniamo che ci vorranno diversi anni prima che i settori più deboli riescano a tornare ai livelli di valutazione del 2019 – ha detto Nick Kraemer, responsabile della Global Ratings Performance Analytics – Un forte aumento dei tassi di interesse associato a possibili ulteriori lockdown tali da interrompere la ripresa economica provocherebbe conseguenza particolarmente pesanti per queste emittenti più deboli in una fase in cui cercando di riprendersi dal blocco delle attività affrontato nel 2020″.

Secondo il report di S&P Global Ratings, “The European Speculative-Grade Corporate Default Rate Could Fall To 3.25% By June 2022”, si prevede che il tasso di default a 12 mesi delle aziende europee speculative-grade scenderà a 3,25% entro giugno 2022, rispetto al 4,7% di giugno 2021.

In questo scenario base, 24 aziende speculative-grade andrebbero in default. 

In uno scenario ottimistico, S&P si attende che il tasso di default scenda al 2% entro giugno 2022 (con 15 default), mentre in uno scenario pessimistico stima che il tasso salga al 5,5% (con 42 default).

Gli indicatori di breve termine suggeriscono un numero limitato di default di pagamento, poiché le condizioni di credito rimangono favorevoli, si prevede una forte crescita economica fino al 2022 e la qualità del credito di grado speculativo si sta stabilizzando.

Tuttavia, la quota di emittenti con rating ‘B-‘ e inferiore è alta, poiché la leva finanziaria è aumentata nel corso del 2020 e i livelli di debito rimangono elevati. Tali emittenti sono più vulnerabili a potenziali fattori di stress e al default nel medio termine.

Riteniamo che ci vorranno diversi anni prima che i settori più deboli riescano a tornare ai livelli di valutazione del 2019 – ha detto Nick Kraemer, responsabile della Global Ratings Performance Analytics – Un forte aumento dei tassi di interesse associato a possibili ulteriori lockdown tali da interrompere la ripresa economica provocherebbe conseguenza particolarmente pesanti per queste emittenti più deboli in una fase in cui cercando di riprendersi dal blocco delle attività affrontato nel 2020″.

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