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sabato 26 Novembre 2022

Social: Meta licenzia, Twitter batte cassa

Milano – A proposito di crisi delle Big Tech. Meta ha annunciato il taglio del 13% della sua forza lavoro, ovvero oltre 11.000 dipendenti. Si tratta di uno dei più grandi licenziamenti tecnologici di quest’anno, con la società che lotta contro l’impennata dei costi e la debolezza del mercato pubblicitario. “Condivido alcuni dei cambiamenti più difficili che abbiamo fatto nella storia di Meta”, ha detto Mark Zuckerberg, in un messaggio ai dipendenti. “Ho deciso di ridurre le dimensioni del nostro team di circa il 13% e di separarmi da 11.000 dei nostri talentuosi dipendenti. Voglio assumermi la responsabilità di queste decisioni e di come siamo arrivati a questo punto. So che è difficile per tutti e sono particolarmente dispiaciuto per le persone colpite”.

Meta, che alla fine di settembre contava circa 87.000 dipendenti in tutto il mondo, ha riportato una performance finanziaria deludente nel terzo trimestre, con un forte calo dei ricavi e degli utili e una stagnazione del numero di utenti. All’epoca Zuckerberg aveva annunciato che la forza lavoro del gruppo avrebbe potuto essere ridotta entro la fine del 2023. I dipendenti licenziati negli Stati Uniti riceveranno 16 settimane di stipendio base e due settimane aggiuntive di stipendio per ogni anno di servizio. L’azienda coprira’ la loro assicurazione sanitaria per sei mesi. I licenziamenti di Meta seguono altri tagli già avvenuti nel settore tecnologico. La scorsa settimana due aziende della Silicon Valley, Stripe e Lyft, hanno annunciato licenziamenti su larga scala, mentre Amazon ha congelato le assunzioni.

Twitter, recentemente acquisita da Elon Musk, ha appena licenziato circa la metà dei suoi 7.500 dipendenti. Una delle ipotesi su cui sta ragionando Elon Musk è quella di un Twitter a pagamento, bloccato da un paywall dinamico (accesso progressivo in base al tipo di abbonamento).Secondo Platformer, che ha riportato il progetto, non è chiaro quanto possa essere concreto il piano e se l’idea possa essere portata a terra in tempi brevi. Si sottolinea però l’urgenza del miliardario di trovare nuove risorse per la società. “Perde 4 milioni di dollari al giorno”, aveva scritto qualche giorno fa, poco prima di licenziare metà dei 7.500 dipendenti. Il social co-fondato da Jack Dorsey è alle prese con la fuga degli inserzionisti (il 90% delle sue entrate), spaventati da una piattaforma con contenuti meno moderati e dal caos in cui sono avvenuti i tagli al personale.

L’idea di un paywall si affianca a quella (che sembra più concreta) di un nuovo processo di verifica dell’utente attraverso il suo servizio in abbonamento Twitter Blue. In una conversazione sulla piattaforma , Musk ha detto che darà “potere alle persone” offrendo la verifica tramite Twitter Blue a 8 dollari al mese. Ha detto che i partecipanti avranno la priorità in menzioni, risposte e ricerche, riceveranno la metà degli annunci pubblicitari e saranno in grado di twittare video e audio lunghi. Twitter sta già lavorando a quello che inizia ad essere definito come il “New Blue”, ma il lancio è stato rimandato a dopo le elezioni di mezzo termine.

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