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lunedì 30 Gennaio 2023

Social e-commerce, la vendita di beni online virale nel 2023

Milano – Vendere beni online tramite social network. In Cina è un fenomeno radicato da tempo e tutto lascia pensare che l’anno appena cominciato porterà questa esperienza anche oltre Pechino. E sarà virale, secondo gli esperti di Breakingviews, società di analisi finanziarie di Reuters. TikTok, Amazon e YouTube sono tra le aziende che già hanno implementato funzionalità che allineano la condivisione online e lo shopping. Altre si stanno preparando. Gli indizi di un possibile boom ci sono tutti. Agli utenti dei social piace interagire con celebrità e influencer, ma l’obiettivo finale sono i clic per acquistare. Un esempio? L’attrice Nisrin Erradi a inizio 2022 ha attirato 500mila follower su TikTok, vendendo fino a 12 mila dollari di prodotti cosmetici in una sola sessione video.

Le entrate dello shopping online dal vivo contribuiranno a compensare la contrazione dei budget di marketing, in un contesto di crisi, e ad attirare il pubblico dei più giovani, sempre più attratti dai video brevi. Secondo i dati di Statista, la spesa pubblicitaria sui social media negli Stati Uniti, che era cresciuta di circa il 30% all’anno, dovrebbe rallentare a circa il 12% in media nei prossimi tre anni, per raggiungere i 114 miliardi di dollari nel 2025. Al contrario, la società di consulenza McKinsey prevede che le vendite di e-commerce sui social media negli Stati Uniti aumenteranno del 20% all’anno nello stesso arco di tempo, fino a 80 miliardi di dollari.

Secondo The Future of Commerce “le previsioni suggeriscono che le vendite di social commerce raggiungeranno circa 2,9 trilioni di dollari entro il 2026. Il social commerce è fondamentale per i marchi per raggiungere i loro target di riferimento e si prevede che genererà 30,73 miliardi di vendite nel 2023, pari al 20% delle vendite globali di ecommerce al dettaglio. Per i marchi che cercano di rivolgersi a questo pubblico, l’utilizzo di TikTok è fondamentale”. I venture capital, a stare ai dati di Pitchbook, hanno poi già investito 700 milioni di dollari in startup come Firework che forniscono la tecnologia adatta ai rivenditori fisici.

TikTok, social network della cinese ByteDance, ha portato il social shopping negli Stati Uniti e in Gran Bretagna per replicare il successo di Douyin, app gemella cinese che nel 2021 ha consentito la vendita di beni per un valore di 119 miliardi di dollari. Amazon l’8 dicembre scorso ha introdotto un feed chiamato Inspire, che consente ai consumatori di acquistare da video e foto pubblicati da influencer, marchi e altri clienti. OnlyFans, un servizio in abbonamento noto per i contenuti per adulti, il 17 novembre ha reso noto una partnership con la società di ecommerce Spring per consentire ai creator di vendere merce personalizzata (AGI).

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