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lunedì 5 Dicembre 2022

Snap, luci e ombre: più utenti ma valgono meno

Milano – Snap, la società madre di Snapchat, social delle foto a scomparsa, è ancora in grado di attirare nuovi utenti (+19% anno su anno), nonostante le pesanti difficoltà che attraversa come società: perdite per 360 milioni di dollari, contro i 72 milioni dello stesso periodo del 2021. È un po’ il quadro che è emerso dalla trimestrale presentata nel weekend dalla compagnia di Evan Spiegel. Dunque i numeri. Snap ha chiuso gli ultimi tre mesi con ricavi pari 1,13 miliardi di dollari, in crescita del 6% ma sotto le attese degli analisti: è la prima volta che la società cresce a cifra singola dal debutto in borsa nel 2017. Le perdite, pesanti. Crescono però gli utenti, che salgono a 363 milioni. La crescita degli utenti “espande le nostre opportunità a lungo termine mentre navighiamo in questo ambiente macroeconomico volatile” ha spiegato Spiegel.

A leggere nel dettaglio i numeri, è emerso che la perdita nel trimestre include 155 milioni di dollari di spese di ristrutturazione. Snap ad agosto ha confermato un piano per tagliare il 20% del personale. Luci e ombre anche sul fronte utenti. Se da una parte la compagnia amplia la propria base, è anche vero che le entrate medie per utente sono diminuite dell′11%: più utenti, per essere chiari, che valgono meno. È evidente dai numeri rilasciati giovedì (ma anche da quelli del trimestre precedente) che la società ha bisogno di un cambio di passo. Non a caso, ad agosto, Snap ha annunciato che avrebbe licenziato il 20% dei circa 6.000 dipendenti dell’azienda nell’ambito di un importante piano di ristrutturazione. Che però pesa. Il TFR e i relativi costi hanno costituito una parte importante delle perdite di questo trimestre (155 milioni su 360). Meno dipendenti e anche tagli ai progetti che non sono decollati, come il drone Pixy e la produzione di spettacoli Snap Originals.

A fare la loro parte nel segno meno dei ricavi anche la contrazione del mercato pubblicitario. “La nostra crescita dei ricavi ha continuato a decelerare nel terzo trimestre e continua a essere influenzata da una serie di fattori che abbiamo notato nel corso dell’ultimo anno, tra cui modifiche alle politiche della piattaforma, venti contrari macroeconomici e maggiore concorrenza – è la spiegazione di Snap agli investitori – stiamo scoprendo che i nostri partner pubblicitari in molti settori stanno riducendo i loro budget di marketing, soprattutto di fronte a venti contrari dell’ambiente operativo, pressioni sui costi guidate dall’inflazione e aumento dei costi del capitale”. E poi c’è sempre l’aggiornamento iOS 2021 di Apple che continua ad essere un ostacolo per società come Snap (ma anche per Facebook di Meta) di tracciare gli utenti sul Web, indebolendo l’attività di raccolta pubblicitaria online.

In questo quadro a tinte fosche, la compagnia di Spiegel non ha fatto previsioni per il prossimo trimestre (è già la seconda volta che fa questa scelta). Da Snap si fa sapere però che è probabile che la crescita dei ricavi continui a decelerare, perché storicamente è un momento dell’anno ”più dipendente dalle entrate pubblicitarie orientate al marchio”. Si aspetta poi un’ulteriore crescita degli utenti, la stima è 375 milioni. Per uscire dall’angolo la società ha dichiarato che si concentrerà sulla crescita della sua base di utenti, sulla diversificazione delle sue fonti di reddito e sull’investimento in tecnologie di realtà aumentata (AGI).

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