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lunedì 30 Gennaio 2023

Snam: investimenti su importazione e trasporto gas, e operazioni di M&A di asset strategici

Milano – Snam ha da poco presentato il piano strategico 2022-2026, che prevede investimenti per complessivi 10 miliardi di euro. Si tratta di un significativo aumento del 23% rispetto al piano 2021-2025 (8,1 miliardi di euro) che sarà impiegato principalmente (9 miliardi) per aumentare la capacità di stoccaggio e trasporto di gas, con la linea Andriatca ed i rigassificatori di Piombino e Ravenna, ed in parte per sviluppare i gas verdi (bimetano ed Idrogeno) e per la cattura della CO2. “Questi investimenti – ha detto Stefano Venier, Amministratore delegato del Gruppo – sono orientati, da una parte, al potenziamento della capacità di importazione di gas liquefatto attraverso le due navi galleggianti che abbiamo acquistato e che andremo ad ancorare a Piombino ed a Ravenna, dall’altro lato al potenziamento della capacità di trasporto da Sud a Nord, che è diventata essenziale per la sicurezza del sistema”.

“Questo – ha aggiunto – si traduce nella realizzazione della dorsale Adriatica, 425 chilometri di condotta tra Sulmona e Minerbio, vicino a Bologna, che dovrebbero aggiungere circa 10 miliardi metri cubi di capacità di trasporto al nostro sistema”. Per quanto riguarda invece la transizione energetica, “le aree su cui lavoriamo sono, da un lato, quella dei gas ‘verdi’, quindi biometano e idrogeno, dall’altra la cattura della CO2 e quindi la riduzione degli emissioni da parte dei nostri clienti finali. Questa seconda parte si è arricchita recentemente dell’accordo con Eni per lo sviluppo del primo progetto in Italia di cattura della CO2 nell’area di Ravenna”.

Snam guarda anche a possibili operazioni di M&A di asset strategici ed anche all’eventuale dismissione di asset non strategici. Fra questi ultimi non è certamente compresa la partecipaizone del 25% in De Nora, che rientra nel cluster degli asset definiti strategici dal Gruppo. “In De Nora – ha spiegato l’Ad – abbiamo un ruolo come partner strategico, è stata una delle più grandi quotazioni fatte lo scorod anno ed il titolo ha rifesso con un buon andamento il valore della società. E’ chiaro che come azinisti noi guarderemo ad opzioni che aiutano a valorizzare ancora meglio il titolo” e se cio volesse dire “mettere più liquidità sul mercato”, risponderemo a questa esigenza quando il titolo “eprimerà una valutazione che riteniamo congrua e ciò riguarderà una quota marginnale della nostra partecipazione”.

Doscorso diverso per Italgas, che Venier definisce “un asset importante che sìno ad oggi ha contribuito in modo significativo ai rosultati del Gruppo”. “E’ logico che, in una prospettiva in cui ci troviamo a finanziare un importante piano di investimenti – afferma – guardiamo anche a questa partecipazione come ad uno strumento per possibili opzioni di finanziamento, che non vuol dire necessariamente dismettere la partecipazione”. Quanto agli asset cui Snam potrebbe essere interessata, il numero uno del Gruppo ha confermato l’interesse per Edison stoccaggi. “Nel caso in cui gli azionisti di Edison dovessero fare delle valutazioni in merito a questo asset – ha sottolineato – non possiamo non essere interessati a guardarlo, perchè dall’unione di queste attività si potrebbero trarre importanti sinergie ed ottimizzazioni”. Il manager ha parlato anche del processo di revisione del PNRR e della possibilità di finanziare l’investimento nella linea adriatica, che vale 2,5 miliardi, con le risorse che giungono dalla UE. “Se ci fosse una revisione – spiegal’Ad di Snam – noi opteremmo per avere questi fondi per supportare questo investimento”.

Venier ha parlato lungamente anche del problema di riempimento degli stoccaggi ed ha affermato che “è ancora superiore all’80% e questo è un numero importante perchè significa che, rispetto allo scorso anno, abbiamo almeno 2,5 miliardi di metri cubi in più” e questo “è uno strumento di garanzia sia per afforntare l’effetto di queste settimane, sia in vista della campagna di riempimento della prosisma estate”. “Se chiudessimo la stagione con 3-4 miliardi” – ha aggunto il manager – la corsa al riempipmento vista la scorsa estate sarebbe meno pressante e la speculazione dei prezzi minore. In questo discorso rientrano anche i due rigassificatori che il governo vuole mettere in finzione. A proposito delle dichiarazioni del Ministro algerino, relative alla possibile costruzione di una nuova pipeline, l’Ad di Snam ha affermato “non abbiamo in progetto una nuova infrastruttura”.

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