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sabato 28 Maggio 2022

Settimana mercati: occhi puntati su Lagarde, Powell e Biden

Milano – La prima settimana di primavera, a un mese dall’invasione russa dell’Ucraina, vedrà al centro del sistema economico-finanziario numerosi interventi di banchieri centrali sia della Fed che della Bce. Decide sui tassi la Banca Popolare Cinese (lunedì 21 marzo), che li dovrebbe lasciare invariati al 3,7% e nello stesso giorno parleranno la presidente della Bce Christine Lagarde e il governatore della Fed Jerome Powell, che darà ulteriori segnali al mercato dopo l’ultimo Comitato Federale della Fed.

Si occuperanno di tassi giovedì 23 marzo la Banca Nazionale Svizzera, che non dovrebbe modificare l’attuale -0,75% e le Banche Centrali di Sudafrica e Messico. La seconda li dovrebbe alzare dal 4 al 4,25% e la terza dal 6 al 6,5%. Con il protrarsi del conflitto in Ucraina è in programma la due giorni della Nato a Bruxelles in programma tra giovedì 24 e venerdì 25 marzo con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

Tra i dati macroeconomici sono attesi l’indice Fed di Richmond e le anticipazioni Api sulle scorte di greggio Usa martedì 22/3, seguiti il giorno successivo dall’inflazione nel Regno Unito, dalla fiducia dei consumatori dell’Ue, dalle vendite di case e dalle scorte di greggio definitive Usa.

In arrivo giovedì 24/3 gli indici Pmi di Giappone, Francia, Germania Ue ed Usa, insieme al Bollettino Economico della Bce. In calendario anche le richieste di sussidi e gli ordini dei beni durevoli americani. Venerdì 25/3 sarà il giorno della fiducia: in Germania (Ifo), in Italia e tra i consumatori Usa secondo l’Università del Michigan. Sul fronte dei conti in arrivo le trimestrali di Poste italiane (22/3), Hera (23/3), Exor e Daimler Truck holding (24/3). Presenta il Piano strategico Saipem il 25/3.

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