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lunedì, Settembre 20, 2021

Salvatore Ferragamo, scatto rialzista. Effetto Gobbetti?

In questi giorni non si può non tenere d’occhio il titolo della maison fiorentina Ferragamo, che questa mattina era in salita oltre il 3%, che si aggiunge al 6,6% registrato ieri. Secondo gli analisti il titolo era rimasto un po’ ai margini dal rally dei mercati ultimamente, ma ora i volumi sono notevoli, già quasi in linea con la media a 30 giorni.

Andamento del titolo Salvatore Ferragamo nel 2021

Uno scatto rialzista che può essere dovuto anche alle ottime performance trimestrali (+91,3%), dove il gruppo archivia i primi sei mesi dell’esercizio fiscale a 524 milioni di euro, in crescita del 44,1% rispetto ai 363 milioni dell’analogo periodo del 2020. Ma un’altra notizia può aver smosso le acque: il top manager Marco Gobbetti, che da quasi 5 anni reggeva il timone di Burberry e senz’altro uno degli amministratori più gettonati nel mondo fashion, assumerà la guida del marchio del lusso italiano.

Marco Gobbetti nasce a Vicenza nel 1958 e dopo una laurea in economia aziendale presso l’Università di Washington, consegue successivamente un master in gestione internazionale presso la Thunderbird School of Global Management di Phoenix, in Arizona.

Il primo ruolo di prestigio lo ottiene presso Bottega Veneta, dove dal 1984 al 1989 assume il ruolo di direttore commerciale negli Stati Uniti, venendo successivamente nominato direttore marketing e vendite dell’intero gruppo. Dal 1993 al 2004 ha ricoperto la carica di amministratore delegato di Moschino, gestendo il passaggio al gruppo Aeffe dopo la morte di Franco Moschino.

Dopo undici anni, nel febbraio 2004, viene nominato amministratore delegato di Givenchy, del gruppo LVMH. Nel 2008 diventa amministratore delegato di Céline, altro marchio satellite del gruppo Lvmh, lavorando con la direttrice creativa Phoebe Philo, stilista che ha rivoluzionato lo stile femminile con la sua estetica minimale. Grazie a questa importante collaborazione, il manager riesce nell’impresa di rilanciare il brand. Gli analisti hanno stimano che le entrate di Celine durante il suo mandato si siano quadruplicate.

Nel luglio 2016 Gobbetti vola oltre manica per sostituire Christopher Bailey come ceo di Burberry a partire dal luglio successivo, con Bailey come presidente e chief creative officer. Gobetti ha assunto il ruolo di presidente esecutivo per l’area Asia-Pacifico e Medio Oriente nel gennaio 2017, posizione creata per consentirgli di familiarizzare con le dinamiche aziendali, assumendo poi il ruolo di amministratore delegato, entrando a far parte del consiglio di amministrazione, il 5 luglio 2017. In quella fase delicata la maison inglese aveva registrato un calo in borsa del 20%, ma dopo l’annuncio dell’arrivo di Gobbetti come ceo raggiunse un immediato +6% in borsa, il primo di tanti passi che risolleveranno in pochi anni le sorti della maison. Il manager resterà in carica fino alla fine di quest’anno, affiancando il chairman Glenn Murphy in vista del passaggio di consegne.

Ma adesso il “CR7” del fashion si prepara a rivoluzionare Salvatore Ferragamo, tornando dopo molti anni in Italia. «Ho trascorso una gran parte della mia vita adulta fuori dall’Italia – prosegue – soprattutto in America, Francia e Gran Bretagna. Non sono stato vicino alla mia famiglia per un po’ ma, al di là di questo, voglio provare a dare il mio contributo a Salvatore Ferragamo nel contesto di un Paese, come l’Italia, che sta mostrando un grande impegno per ripartire», ha dichiarato il manager.

In questi giorni non si può non tenere d’occhio il titolo della maison fiorentina Ferragamo, che questa mattina era in salita oltre il 3%, che si aggiunge al 6,6% registrato ieri. Secondo gli analisti il titolo era rimasto un po’ ai margini dal rally dei mercati ultimamente, ma ora i volumi sono notevoli, già quasi in linea con la media a 30 giorni.

Andamento del titolo Salvatore Ferragamo nel 2021

Uno scatto rialzista che può essere dovuto anche alle ottime performance trimestrali (+91,3%), dove il gruppo archivia i primi sei mesi dell’esercizio fiscale a 524 milioni di euro, in crescita del 44,1% rispetto ai 363 milioni dell’analogo periodo del 2020. Ma un’altra notizia può aver smosso le acque: il top manager Marco Gobbetti, che da quasi 5 anni reggeva il timone di Burberry e senz’altro uno degli amministratori più gettonati nel mondo fashion, assumerà la guida del marchio del lusso italiano.

Marco Gobbetti nasce a Vicenza nel 1958 e dopo una laurea in economia aziendale presso l’Università di Washington, consegue successivamente un master in gestione internazionale presso la Thunderbird School of Global Management di Phoenix, in Arizona.

Il primo ruolo di prestigio lo ottiene presso Bottega Veneta, dove dal 1984 al 1989 assume il ruolo di direttore commerciale negli Stati Uniti, venendo successivamente nominato direttore marketing e vendite dell’intero gruppo. Dal 1993 al 2004 ha ricoperto la carica di amministratore delegato di Moschino, gestendo il passaggio al gruppo Aeffe dopo la morte di Franco Moschino.

Dopo undici anni, nel febbraio 2004, viene nominato amministratore delegato di Givenchy, del gruppo LVMH. Nel 2008 diventa amministratore delegato di Céline, altro marchio satellite del gruppo Lvmh, lavorando con la direttrice creativa Phoebe Philo, stilista che ha rivoluzionato lo stile femminile con la sua estetica minimale. Grazie a questa importante collaborazione, il manager riesce nell’impresa di rilanciare il brand. Gli analisti hanno stimano che le entrate di Celine durante il suo mandato si siano quadruplicate.

Nel luglio 2016 Gobbetti vola oltre manica per sostituire Christopher Bailey come ceo di Burberry a partire dal luglio successivo, con Bailey come presidente e chief creative officer. Gobetti ha assunto il ruolo di presidente esecutivo per l’area Asia-Pacifico e Medio Oriente nel gennaio 2017, posizione creata per consentirgli di familiarizzare con le dinamiche aziendali, assumendo poi il ruolo di amministratore delegato, entrando a far parte del consiglio di amministrazione, il 5 luglio 2017. In quella fase delicata la maison inglese aveva registrato un calo in borsa del 20%, ma dopo l’annuncio dell’arrivo di Gobbetti come ceo raggiunse un immediato +6% in borsa, il primo di tanti passi che risolleveranno in pochi anni le sorti della maison. Il manager resterà in carica fino alla fine di quest’anno, affiancando il chairman Glenn Murphy in vista del passaggio di consegne.

Ma adesso il “CR7” del fashion si prepara a rivoluzionare Salvatore Ferragamo, tornando dopo molti anni in Italia. «Ho trascorso una gran parte della mia vita adulta fuori dall’Italia – prosegue – soprattutto in America, Francia e Gran Bretagna. Non sono stato vicino alla mia famiglia per un po’ ma, al di là di questo, voglio provare a dare il mio contributo a Salvatore Ferragamo nel contesto di un Paese, come l’Italia, che sta mostrando un grande impegno per ripartire», ha dichiarato il manager.

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