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lunedì 8 Agosto 2022

Salone Nautico, Confcommercio chiama a confronto la blu economy

Venezia – E’ promosso da Confcommercio Metropolitana di Venezia il convegno sul tema “La Blu Economy si tinge di Green – Proposte e visione per l’Alto Adriatico, per coniugare ambiente, economia ed ospitalità” in programma l’1 giugno alle ore 10.30 al Salone Nautico, in corso a Venezia fino a domenica 5 giugno. Confcommercio sottolinea come la densità, e la diversità, delle attività presenti dal litorale al delta del Po (realtà sociali ed economiche, culturali, ambientali, turistico ricettive, ma anche industriali, commerciali, portuali, ittiche) debbano trovare sempre più un “equilibrio strategico”.

Questo per rendere il litorale non la frontiera tra mare e terra, ma la sintesi vincente tra l’Adriatico e il Nordest, fusi in una realtà di acqua e di terra. Un contributo alla riflessione vuole essere il focus dedicato da Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia Rovigo, in occasione del Salone Nautico di Venezia, al tema della Blu Economy che si tinge di green. Un’agenda, quella della costa dell’alto Adriatico, alla quale si aggiungono le aspettative per le potenzialità che anche su quest’area potrà esprimere il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Ieri, nell’ambito del confronto “Prospettive del turismo in Liguria” organizzato dal Presidente della Regione Liguria Giovani Toti, si è svolto l’incontro tra il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, e il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, sul tema della riforma del demanio. “Le concessioni per la costruzione e la gestione dei porti turistici si collocano al di fuori sia della Direttiva Bolkestein, sia della Direttiva Concessioni, come riconosciuto dalla stessa Corte di Giustizia UE che le ha assimilate alla locazione di beni immobili – ha detto Cecchi -. Per questo abbiamo ribadito al Ministro Garavaglia che, pur in un’ottica di riforma della materia, i criteri e i principi direttivi che si vanno delineando nella legge Concorrenza devono avere riguardo alla specificità delle infrastrutture della portualità turistica”.

C’è poi un tema di bilanciamento fra interessi contrapposti. Il Codice della Navigazione si basava sul perfetto equilibrio tra il diritto di insistenza (rinnovo pressoché automatico), da un lato, e l’assenza di risarcimento per il concessionario uscente, dall’altro. Venuto meno tale equilibrio con la cancellazione del primo elemento, tanto più con l’introduzione delle misure selettive previste dal Governo al concessionario uscente deve essere riconosciuto il pieno valore aziendale. In omaggio al dettato della Direttiva Bolkestein, Confindustria Nautica ritiene inoltre che qualsiasi nuovo regime debba introdurre una normativa conforme a quella degli Stati UE concorrenti, tale da non creare distorsioni del mercato.

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