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domenica 22 Maggio 2022

Saipem perde 85 mln nel 1° trimestre, prosegue rafforzamento

Milano – Saipem ha registrato ricavi pari a 1.942 milioni di euro nel primo trimestre del 2022 (1.618 milioni di euro nel primo trimestre del 2021), con un EBITDA adjusted pari a 145 milioni di euro (88 milioni di euro nel primo trimestre del 2021). Il miglioramento si registra principalmente nel settore Engineering & Construction Offshore e nel Drilling sia Offshore che Onshore. Il risultato netto adjusted ammonta ad una perdita di 85 milioni di euro (perdita di 105 milioni di euro nel primo trimestre del 2021). Gli investimenti tecnici sono stati pari a 45 milioni di euro (67 milioni di euro nel primo trimestre del 2021).

L’Indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2022 ante effetti lease liability IFRS 16 ammonta a 956 milioni di euro, che al netto del versamento effettuato dal socio Eni per 458 milioni di euro, registra un incremento di 191 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (1.223 milioni di euro), principalmente dovuto al rallentamento di alcuni progetti in esecuzione e allo slittamento del contributo dei progetti di recente acquisizione. L’Indebitamento finanziario netto comprensivo della lease liability IFRS16, pari a 295 milioni di euro, ammonta a 1.251 milioni di euro.

Nel corso del primo trimestre del 2022, Saipem ha acquisito nuovi ordini per un totale di 2.356 milioni di euro (1.594 milioni di euro nel primo trimestre del 2021). Il portafoglio ordini al 31 marzo 2022 ammonta a 22.179 milioni di euro (7.916 milioni di euro nell’Engineering & Construction Offshore, 11.919 milioni di euro nell’Engineering & Construction Onshore, 892 milioni di euro nel Drilling Offshore e 1.452 nel Drilling Onshore), di cui 6.596 milioni di euro da realizzarsi nel 2022. Sui progetti in Russia, il backlog complessivo al 31 marzo 2022 è pari a 1.777 milioni di euro, di cui 217 milioni di euro per progetti inclusi nel campo di consolidamento di Saipem.

La società di servizi e soluzioni per il settore energia e infrastrutture afferma che “la manovra di rafforzamento patrimoniale e finanziario del gruppo prosegue in linea con le tempistiche pianificate”. In particolare: i soci Eni e CDP Industria hanno versato entro il 31 marzo 2022 646 milioni di euro in conto futuro aumento di capitale. La quota del socio Eni pari a 458 milioni di euro è stata convertita in versamento a patrimonio netto – “riserva targata”; sottoscritta con un pool di otto banche italiane ed internazionali la liquidity facility, garantita da Eni, per 855 milioni di euro, erogata per 680 milioni di euro in data 4 aprile 2022.

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