21.3 C
Milano
sabato 28 Maggio 2022

Safilo: fatturato e utile superano le aspettative, debiti in calo

Milano – «È un risultato che è andato oltre le nostre attese. Ci aspettavamo un 2021 positivo ma il miglioramento registrato, sia a livello di ricavi sia a livello di redditività, rispetto al 2019 è stato un traguardo superiore alle stime». Angelo Trocchia, amministratore delegato di Safilo Group -1,08%, nel presentare i dati di bilancio 2021 ha sottolineato come le performance dello scorso anno siano riuscite a superare i livelli pre-pandemia: i ricavi sono saliti del 3,3% sul 2020 a 969,6 milioni di euro (+26,3% a cambi costanti), mentre il margine operativo lordo adjusted è stato pari a 81,5 milioni rispetto ai -3 milioni del 2020, facendo segnare un incremento del 25,7% rispetto all’Ebitda adjusted di 64,8 milioni del 2019. Il gruppo è tornato all’utile per 27,4 milioni rispetto alla perdita adjusted di 50,1 milioni del 2020 e al rosso da 6,5 milioni del 2019. Il margine netto è stato pari al 2,8% delle vendite.

«Il 2021 dimostra che le strategie che stiamo mettendo in atto vanno nella giusta direzione: questa è una fase in cui usciamo dalla situazione del passato e cominciamo a scrivere un nuovo capitolo della storia dell’azienda» commenta Trocchia, che prosegue: «Il risultato 2021 è frutto di ciò che abbiamo fatto durante la pandemia nel 2020: abbiamo scelto di accelerare invece di fermarci negli investimenti per la digitalizzazione in tutta Europa, nella selezione e nel miglioramento della forze vendite anche con sei mesi di training e abbiamo rafforzato la relazione con i clienti. Invece di chiudere le porte, abbiamo usato quel periodo per rafforzare le relazioni con i nostri stakeholder».

A livello di aree geografiche, nel confronto con il pre-pandemia, le vendite di Safilo in Nord America sono aumentate del 47% a cambi costanti, grazie alla forte progressione delle vendite organiche (+15,9%) e alle acquisizioni di Blenders e Privé Revaux. «I risultati del Nord America sono più vivaci rispetto a quelli europei, trainati da una combinazione di andamento di mercato e scelte che abbiamo fatto. I numeri registrati in Nord America vedono l’effetto del business tradizionale di quell’area geografica e le scelte dell’azienda con le acquisizioni di Blenders e Privé Revaux e le significative performance del nostro brand Smith per cui abbiamo lanciato anche la nuova piattaforma di e-commerce» osserva l’ad, che aggiunge: «Abbiamo un portafoglio nuovo, dopo l’uscita di Lvmh. Ci siamo lasciati alle spalle quelle licenze e abbiamo brand che stanno dando grandi soddisfazioni. Ce la giochiamo su questa combinazione di crescita su brand di proprietà e brand in licenza, tra cui anche le nuove che stanno performando bene. Il segreto sta in questo bilanciamento che stiamo costruendo. Questo inizio d’anno ci sta dando ragione».

Al 31 dicembre scorso, l’indebitamento finanziario netto di Safilo si è attestato a 94 milioni, in calo rispetto ai 222,1 milioni del 2020 grazie ai proventi netti, pari a 133,1 milioni di euro, derivanti dall’aumento di capitale concluso con successo a novembre 2021. «I fondamentali sono a posto, ora dobbiamo gestire la situazione contingente. Ci stiamo muovendo – ha spiegato Trocchia – nella direzione giusta anche dal punto di vista finanziario, dopo l’aumento di capitale da 135 milioni e la nostra situazione di debito è significativamente migliorata. Safilo è ora una situazione più sana. Affrontiamo il 2022 con prudente fiducia, ma più per ragioni esogene che non interne all’azienda. I primi mesi hanno avuto un’evoluzione positiva».

Sul fronte industriale l’ad osserva: «Cominciamo a investire in maniera seria anche sulla sostenibilità a partire dai materiali. Sul fronte dell’aumento dei prezzi delle materie prime l’impatto principale che vediamo è sicuramente quello dei costi della logistica e dei trasporti, ma troveremo il modo da non risentirne. I nostri processi produttivi non sono ad alto assorbimento di energia e quindi non siamo penalizzati come altre industries sotto quel profilo». Infine per quel che riguarda i livelli occupazionali del gruppo, Trocchia evidenzia: «Stiamo completando l’operazione partita nel 2019 e in questi giorni stiamo gestendo le relative uscite con mobilità volontaria. In parallelo, abbiamo inserito più di una decina di risorse giovani appena uscite dall’università per nuove professionalità di data analyst per fare il salto di qualità in tema di digitalizzazione».

Latest News