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sabato 2 Luglio 2022

Russia: cripto solo in transazioni internazionali, Gazprom chiude altri rubinetti

Mosca – Prima concessione pubblica della Banca centrale russa sull’autorizzazione delle criptovalute negli accordi commerciali internazionali. Secondo i vertici dell’istituto, la Banca centrale – storicamente cripto-scettica – è disponibile ad ammorbidire la propria posizione per arrivare all’approvazione di un atto legislativo in questa direzione, ma resta fermamente convinta della necessità di un blocco delle valute digitali in tutte le attività nazionali. Come ha spiegato in un’intervista al Kommersant il primo vicepresidente Ksenia Yudaeva, “L’uso attivo delle criptovalute all’interno del paese, specialmente in un sistema finanziario come quello russo, creerebbe grandi rischi per i cittadini”.

Sul fronte energetico la compagnia energetica russa Gazprom ha confermato ieri la cessazione delle forniture di gas alla divisione Shell in Germania, a causa del mancato pagamento in rubli. Lo ha comunicato lo stesso colosso in una nota, confermando di aver interrotto gli approvvigionamenti anche alla società danese Orsted, sempre per il mancato pagamento in rubli. Solo il giorno prima era stato chiuso il rubinetto alla controparte olandese GasTerra, per le medesime motivazioni: il rifiuto di saldare il conto in rubli, ai sensi del noto decreto del presidente russo Vladimir Putin e secondo lo schema proposto da Gazprom.

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