26.2 C
Milano
domenica 22 Maggio 2022

Risparmio: Fineco su, Mediolanum giù

Milano – Fineco archivia il primo trimestre con un utile netto di 123,6 milioni in crescita del 30,5% anno su anno nonostante i maggiori contributi sistemici (-7,7 milioni euro, di cui -7,6 milioni relativi al Single Resolution Fund, rispetto a -5,8 milioni nel primo trimestre 2021). I ricavi totali ammontano a 255,7 milioni (+23,2% anno su anno), trainati principalmente dall’Investing (+28,4% anno su anno) grazie al crescente contributo di Fineco Asset Management, alla crescita dei volumi del risparmio gestito e ai maggiori margini netti sul gestito e dal contributo positivo del Margine Finanziario Netto. Il cost/income ratio è 27,0%.. Solida posizione di capitale con un Cet1 al 19,31%. Quanto alla raccolta ad aprile è stata di 1 miliardo di euro, di cui gestito a 370 milioni. La raccolta netta da inizio anno è pari a 3,9 miliardi. I ricavi stimati del brokerage nel mese di aprile sono di 14 milioni. “Siamo particolarmente soddisfatti del dato di raccolta di aprile che conferma l’elevata qualità del mix di nuovi flussi, favorito dal crescente interesse dei clienti per una gestione più attenta e consapevole dei propri risparmi”, sottolinea l’a.d e direttore generale, Alessandro Foti.

Il gruppo Mediolanum, invece, ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto in calo da 133,37 a 114 milioni di euro. Il patrimonio amministrato è stato di 106,1 miliardi, in incremento del 9% rispetto all’analogo periodo precedente ma in calo del 2% rispetto alla fine del 2021, mentre gli impieghi alla clientela hanno raggiunto quota 14,8 miliardi, con una crescita del 3% rispetto allo scorso 31 dicembre e del 18% anno su anno. Si è mantenuto al 21% secco il coefficiente patrimoniale Cet1. Sul primo trimestre di Mediolanum ha pesato la “crescente tensione sfociata nel conflitto in Ucraina e dalla conseguente crisi internazionale, la cui risoluzione mi auguro avvenga il più presto possibile”. Lo afferma l’amministratore delegato Massimo Doris sottolineando che, tuttavia, il Gruppo è riuscito a raggiungere “ottimi risultati” che “sono la dimostrazione della capacità e del metodo di lavoro di Banca Mediolanum di produrre valore anche in contesti complessi come quello attuale”.

“I risultati – spiega Doris – ci indicano che la direzione intrapresa è quella corretta”. “Il lavoro di diversificazione dei ricavi, in linea con la strategia di consulenza al cliente – conclude il Banchiere – sta dimostrando grande forza, con le principali fonti di ricavo in crescita e con un ottimo andamento della raccolta”. Il margine operativo del gruppo Mediolanum è salito nel trimestre del 13% a 142 milioni, mentre la raccolta netta in prodotti gestiti ha mitigato il calo delle masse dovuto all’andamento e ha sostenuto le commissioni ricorrenti, salite del 9% 371,9 milioni. Identico l’aumento del margine di interesse, che ha raggiunto quota 70,4 milioni. Limitata allo 0,71% l’incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale dei crediti, in incremento da 4 a 411 milioni le poste straordinarie per contributi e fondi di garanzia.

Latest News