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venerdì 1 Luglio 2022

RePowerUkraine: il patto energetico, un altro passo di Kiev verso l’Europa

Bruxelles – Per coinvolgere l’Ucraina nella strategia energetica europea “la Commissione Ue lancerà un progetto RePowerUkraine'” di sostegno energetico e di rilancio delle infrastrutture dell’Ucraina. Così la commissaria Ue all’energia, Kadri Simson, durante il suo intervento all’assemblea plenaria del Parlamento europeo sul RepowerEu. “Il pericolo di interruzione totale di forniture energetiche dalla Russa è tangibile e occorre essere preparati. Come con RepowerEu intendiamo sostituire i combustibili fossili russi con energia pulita, aumentando la partecipazione delle rinnovabili al mix energetico al 45% entro 2030 – ha spiegato Simson -. Abbiamo registrato una riduzione della percentuale di gas Russo nel totale del gas utilizzato in Ue che questo aprile è stata del 26% rispetto al 40% del livello dell’aprile dello scorso anno”.

Il Parlamento europeo, inoltre, ha approvato la sospensione per un anno dei dazi doganali Ue su tutte le importazioni ucraine. Le misure prevedono la completa rimozione delle imposte all’importazione di prodotti industriali, ortofrutticoli, antidumping e le misure di salvaguardia sulle importazioni di acciaio. Il testo legislativo è stato approvato ieri con 515 voti favorevoli, 32 contrari e 11 astensioni. “Dobbiamo sostenere l’Ucraina a tutti i livelli e con ogni strumento a nostra disposizione, non solo con armi e sanzioni, ma anche con il nostro potere commerciale – ha dichiarato la relatrice permanente per l’Ucraina Sandra Kalniete -. Dare all’Ucraina il sostegno di cui ha bisogno per difendersi non si esaurisce sul campo di battaglia, ma include la garanzia che la sua economia rimanga solida e competitiva. Oggi, attuando queste misure di liberalizzazione commerciale senza precedenti, dimostriamo che il nostro sostegno all’Ucraina è assoluto, incrollabile e irreversibile”.

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