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lunedì 30 Gennaio 2023

Prezzi luce e gas, cosa accadrà quest’anno

Prezzo del gas: quali previsioni per il 2023? La materia prima sarà una delle più osservate l’anno prossimo. Uno dei fattori rialzisti o ribassisti sui prezzi del gas nel 2023 sarà il conflitto in Ucraina. E, ovviamente, il ruolo di Putin e il suo rapporto nei confronti di Europa e Usa. Il presidente russo ha già chiuso il Nord Stream in estate e gli scarsi flussi provenienti dai suoi gasdotti potrebbero diventare pari a zero nel 2023. Come osservato dagli esperti di ING, “al momento, i flussi giornalieri di gas russo verso l’Ue sono in calo di circa l’80% su base annua. Pertanto, se ipotizziamo che rimangano ai livelli attuali fino al 2023, il gas annuo verso l’Europa potrebbe diminuire di un ulteriore 60% a circa 23 miliardi di metri cubi nel 2023. E chiaramente, esiste un rischio molto reale che i flussi rimanenti siano fermati”. I flussi russi andranno completamente sostituiti, soprattutto per le riserve del 2023. Ma se non ci si riuscirà, i prezzi saliranno a fronte di una minore offerta. Sul piano del Gnl, per i prezzi del gas nel 2023 questa fonte – sempre più cruciale nella diversificazione energetica – potrebbe essere un boomerang, con maggiore domanda da Europa e Asia e costi crescenti anche a causa di un’offerta non sufficiente.

Il fattore riserve sarà anche cruciale. Come chiarito dagli strateghi ING, infatti, senza l’offerta russa il ritmo di riempimento dello stoccaggio di gas sarà molto inferiore in Europa. L’inverno 2023/24 dovrà ancora contare su una debole domanda per poter restare in equilibrio. Con difficoltà nel riempire le riserve e nel reperire la materia prima diversa da quella russa, il rialzo dei prezzi del gas sarà possibile nel 2023. Inoltre, il tetto al prezzo del gas russo sarà la grande novità. Molti fornitori hanno già avvertito che i tanto necessari carichi di Gnl potrebbero favorire l’Asia se i prezzi fossero più alti dei limiti fissati in Europa. La mossa rischia anche di peggiorare il deficit di approvvigionamento di gas in Europa incoraggiando i consumi, hanno affermato in un rapporto gli analisti di Goldman Sachs Group. Questo significa che il price cap potrebbe sconvolgere il mercato del gas e far aumentare i prezzi nel 2023.

La bolletta della luce, invece, è data in calo nei primi tre mesi del 2023. Ma, in termini di effetti finali, la spesa per la famiglia-tipo tra il 1° aprile 2022 e il 31 marzo 2023 sarà di circa 1.374 euro, +67% rispetto allo stesso periodo 2021-2022. Lo rende noto l’Arera. Con il calo delle quotazioni all’ingrosso dei prodotti energetici e l’attuazione da parte di Arera degli interventi del governo contenuti nella legge Bilancio, per il primo trimestre del 2023 il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per la famiglia tipo in tutela si riduce del 19,5%, rende noto l’Autorità in un comunicato. Con il livello degli stoccaggi europei di gas che si attesta a fine anno sopra l’80% della capacità disponibile e i prezzi a termine che indicano condizioni meno tese per l’equilibrio di domanda e offerta del gas nel primo trimestre del 2023 rispetto alle aspettative di inizio ottobre 2022 e ai prezzi formatisi nel mese di dicembre, anche le quotazioni a termine dell’energia elettrica si sono mosse al ribasso. Già nel quarto trimestre 2022, in base ai dati di preconsuntivo, il prezzo unico nazionale dell’elettricità (Pun) è risultato in calo del 48% circa rispetto ai livelli molto elevati del terzo trimestre 2022 (246 euro/MWh contro 472 euro/MWh in media trimestrale).

La variazione del prezzo finale pagato dai clienti elettrici risente anche degli ordinari aggiornamenti di fine anno delle tariffe di rete che, soprattutto per la dinamica inflattiva in corso, subiscono un leggero adeguamento, ma il cui impatto resta nel complesso molto limitato (+0,3% sull’utente tipo). In base a quanto previsto dalla ‘legge Bilancio’, l’Arera anche per il I trimestre 2023 è intervenuta sulle componenti degli oneri generali di sistema, azzerandole per il settore elettrico a tutti i clienti domestici e ai non domestici con potenza disponibile fino a 16,5 kW, e per il gas alla generalità degli utenti. In questo contesto giova segnalare che la fiscalizzazione dei cosiddetti “oneri nucleari” a partire dal 2023 assume carattere definitivo: gli stessi saranno sostenuti direttamente dal Bilancio dello Stato e non saranno più presenti in bolletta. È stata inoltre confermata l’applicazione della componente negativa UG2 a vantaggio dei consumi gas fino a 5.000 smc/anno. Interventi che si affiancano alla conferma della riduzione Iva sul gas al 5%.

L’Arera, sempre come previsto dalla legge Bilancio, ha confermato anche per il primo trimestre del 2023 il potenziamento dei bonus sociali elettricità e gas che, per il sesto trimestre consecutivo, consentiranno alle famiglie ammesse a questo strumento di protezione di sostenere la propria spesa energetica e compensare in misura significativa gli aumenti registrati rispetto ai livelli di spesa di metà 2021. Come previsto, inoltre, sarà ampliata la fascia dei beneficiari ammessi ai bonus sociali, con il livello Isee necessario per usufruirne che, per il 2023, sale a 15.000 euro (dai precedenti 12.000, con una soglia sempre a 20.000 euro per le famiglie numerose). Bonus che avrà un’intensità diversa tra le diverse fasce di Isee che Arera definirà nel mese di gennaio. I bonus sono erogati direttamente in bolletta a tutte le famiglie aventi diritto, a condizione che abbiano un Isee valido nel corso del 2023 ed entro la soglia indicata. A tal proposito si ricorda che, come noto, l’Isee ha una validità coincidente con l’anno solare ed è quindi importante ripresentare ad inizio anno la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) per ottenere la certificazione valida per il 2023.

In base al nuovo metodo di calcolo introdotto lo scorso luglio dall’Arera, il prezzo del gas per i clienti ancora in tutela viene aggiornato alla fine di ogni mese e pubblicato il secondo giorno lavorativo del mese successivo a quello di riferimento, in base alla media dei prezzi effettivi del mercato all’ingrosso italiano. Il valore del prezzo gas che sarà pagato dai clienti per i consumi di dicembre verrà quindi pubblicato sul sito dell’Autorità il prossimo 3 gennaio 2023. Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta, per l’energia elettrica la variazione del -19,5% del prezzo finale della famiglia tipo (che risulta così di 53,11 centesimi di euro al kWh, comprensivo delle imposte) è sostanzialmente legato alla diminuzione della voce energia Pe, -23,4%, ad adeguamenti della voce dispacciamento (Pd) +0,4% e della voce perequazione (Ppe) +3,2%. Leggera variazione anche per l’annuale aggiornamento delle tariffe di rete regolate (Trasporto, distribuzione e misura), +0,3%. Rimasti invariati, ancora a zero, gli oneri generali di sistema per la famiglia tipo.

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