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martedì 6 Dicembre 2022

Pnrr: 4,6 miliardi per l’acqua, BEI e SMAT uniscono le forze

Milano – La Commissione europea, a seguito di un’analisi approfondita di ogni misura, ha dato il via libera alla richiesta della seconda rata da 21 miliardi prevista dal PNRR. E proprio il PNRR può rappresentare una grande opportunità per il settore idrico, accelerando investimenti e riforme, grazie anche ai 4,6 miliardi di euro stanziati per la tutela della risorsa idrica, oltre 3 miliardi dei quali destinati alle aziende del comparto. Una cifra ancora contenuta rispetto ai circa 14 miliardi di investimenti che, secondo le stime di Utilitalia, il settore avrebbe bisogno per generare ricadute positive sul PIL nell’ordine dello 0,78% e sull’occupazione per 160mila nuovi posti di lavoro. I dati emergono dal paper “Il PNRR e il servizio idrico integrato”, messo a punto da Utilitalia e presentato a Torino in occasione dell’ultima giornata del Festival dell’Acqua. L’attuazione del PNRR ha già visto l’assegnazione di circa 2 miliardi di euro per l’ottimizzazione degli approvvigionamenti ed altri 2 miliardi di euro per il recupero delle perdite di rete e la digitalizzazione.

Ulteriori 600 milioni di euro sono stati assegnati inoltre, su base territoriale, per interventi di fognatura e depurazione. La completa attuazione di questi 4,6 miliardi investimenti finanziati può generare un aumento del PIL pari a circa lo 0,2% a livello nazionale, mentre è più rilevante l’impatto sul Meridione (+0,6% sul Pil della macro-area); allo stesso modo, il piano di investimenti è capace di attivare circa 54mila unità lavorative, di cui circa 21mila nel Mezzogiorno e circa 33mila al Centro Nord. “Il PNRR rappresenta una grande occasione per l’intero comparto: l’impegno messo in campo in questi mesi dal governo per una gestione più efficiente della risorsa idrica è di fondamentale importanza”, spiega il direttore generale di Utilitalia, Giordano Colarullo, aggiungendo “si tratta di una mole significativa di investimenti che potrà contribuire a colmare il divario infrastrutturale del Sud, e a rendere le reti più resilienti di fronte agli effetti della crisi climatica”.

A margine del Festival, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e il Gruppo SMAT hanno perfezionato un accordo per un prestito da 150 milioni di euro volto a potenziare la copertura e la qualità dei servizi idrici integrati nei 303 comuni della Provincia di Torino, a beneficio di circa 2,2 milioni cittadini. Il finanziamento – si legge nella nota – rappresenta uno dei primi Prestiti Verde (Green Loans in inglese) della BEI nel settore idrico a livello globale, con l’obiettivo di potenziare la gestione delle acque gestite da SMAT attraverso una serie di progetti indirizzati alla sostenibilità, azione climatica e cura dell’ambiente. In concreto, il supporto della BEI contribuirà a potenziare gli impianti di captazione e trattamento dell’acqua gestiti da SMAT, e a rafforzare la rete di distribuzione e di raccolta delle acque reflue. L’obiettivo finale è di aumentare l’efficienza, la sicurezza e la resilienza dell’approvvigionamento dei servizi idrici e delle acque reflue, in linea con gli accordi di Parigi e con gli obiettivi della Climate Bank Roadmap della BEI.

“L’Italia è uno dei paesi europei che Consuma più acqua per abitante ma, allo stesso tempo, uno dei paesi che investe meno nella manutenzione dei servizi idrici. Grazie alla collaborazione di lunga data tra la BEI e la SMAT, rafforzata ulteriormente grazie a questa operazione, 2,2 milioni di cittadini residenti nella Provincia di Torino beneficeranno di un servizio idrico più efficiente, sicuro e resiliente”, dice Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della BEI. Soddisfatto Paolo Romano, Presidente SMAT, per il quale “Tale finanziamento rappresenta la continuità del rapporto tra la SMAT e la BEI e si va ad aggiungere ai 410 milioni di Euro già concessi all’azienda dal 2007 al 2021, dei quali 290 milioni di Euro integralmente rimborsati. Inoltre il finanziamento BEI fa parte dei recenti positivi risultati conseguiti da SMAT, a dimostrazione della solidità delle sue performance operative e finanziarie”. La BEI – si legge nella nota – è la Banca del Clima dell’Unione Europea, nonché uno dei maggiori finanziatori del settore idrico a livello mondiale, con più di 1.600 progetti e circa 80 miliardi di euro di finanziamenti erogati. In Italia, fra il 2016 e 2021, la BEI ha finanziato più di 30 operazioni per 2.3 miliardi di euro, contribuendo ad attivare investimenti per quasi 7,6 miliardi. Il presente finanziamento a SMAT, il quinto ricevuto dalla BEI, si aggiunge a quelli recentemente firmati con Iniziative Bresciane (IBRE), BrianzAcque (BA), Gruppo CAP, Tea Spa, Alfa S.r.l. e Veritas.

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