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lunedì 8 Agosto 2022

Plenitude, investimenti e dividendi: gli obiettivi Eni al 2025

Milano – Plenitude, il business retail e legato alle energie rinnovabili di Eni (precedentemente nota come Eni Gas e Luce), intende raddoppiare l’EBITDA Adjusted da 0,6 miliardi di euro nel 2021 a 1,4 miliardi di euro nel 2025, raggiungere un CFFO pari a 1,1 miliardi di euro nel 2025, fare investimenti medi annui pari a 1,8 miliardi di euro nel periodo 2022-2025 (orientando circa l’80% dei capex complessivi alle attività legate alle rinnovabili) e avere un profilo investment grade con un debito inferiore a 3-4x l’EBITDA nel medio termine. Lo ha spiegato la società in occasione dell’annuncio del lancio di un’offerta pubblica iniziale (IPO) per la quotazione delle proprie azioni su Euronext Milan.

Inoltre, la società ha come obiettivo una politica dei dividendi che permetta la distribuzione di capitale agli investitori, mantenendo la flessibilità per investire in progetti di crescita, dando la priorità agli impegni di crescita e a un profilo investment grade. Plenitude prevede di distribuire dividendi pari al 25% dell’utile netto consolidato di pertinenza del gruppo, con la prima distribuzione attesa per il 2023. “Siamo entusiasti di proseguire lungo il percorso per la quotazione su Borsa Italiana – ha commentato l’AD Stefano Goberti – Plenitude è impegnata nel creare valore per tutti gli stakeholder, attraverso lo sviluppo degli investimenti nelle rinnovabili e nella mobilità elettrica e una proposta integrata e diversificata per offrire energia decarbonizzata a tutti i suoi clienti. Si tratta di una proposta unica, frutto della nostra forte convinzione che l’integrazione di queste attività fornirà significativi vantaggi e risponde efficacemente alle emergenti esigenze del mercato dell’energia”.

“Abbiamo stabilito obiettivi di crescita chiari per espandere il nostro portafoglio e verso quegli obiettivi lavoriamo incessantemente – ha aggiunto – Intendiamo farlo mantenendo una solida posizione finanziaria e un profilo investment grade. Siamo una società benefit, ci impegniamo a crescere in modo sostenibile e a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni GHG nette, scope 1, 2 e 3 entro il 2040”. Il consiglio di amministrazione di Plenitude, alla data di inizio delle negoziazioni, sarà composto da cinque amministratori, di cui tre indipendenti: Alessandro Lorenzi (presidente, amministratore indipendente non esecutivo), Stefano Goberti (CEO e amministratore esecutivo), Nella Ciuccarelli (amministratore indipendente non esecutivo), Rita Marino (amministratore non esecutivo), Antonella Mei-Pochtler (amministratore indipendente non esecutivo). Al 31 marzo 2022, Plenitude impiega oltre 2.000 persone.

L’IPO consisterà in un’offerta al pubblico indistinto in Italia e in un collocamento privato riservato ad investitori qualificati. Il flottante sarà costituito attraverso la vendita di azioni da parte di Eni, che potrà così attrarre nuovi flussi di capitale, massimizzare il valore di mercato di Plenitude e della partecipazione detenuta da Eni e liberare nuove risorse da allocare nel proprio percorso di transizione energetica. Eni continuerà a detenere una quota di maggioranza, mantenendone il consolidamento. Inoltre, Plenitude continuerà a trarre beneficio dal supporto di Eni, comprese le attività di Ricerca e Sviluppo di Eni, la sua cultura HSE, la sua capacità di project management e solida posizione finanziaria.

“Plenitude aiuterà milioni di clienti in tutta Europa a passare all’energia sostenibile – ha commentato Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni – La cessione sul mercato di una parte del business libererà un valore significativo e accelererà la sua crescita, aiutando Eni a tagliare le emissioni Scope 3 attualmente generate dai propri clienti – un passo fondamentale per raggiungere il nostro net zero target. Continueremo a investire in innovazione per accelerare la transizione energetica e garantire che le nostre nuove attività dispongano dei modelli operativi e di finanziamento necessari per crescere rapidamente”. Plenitude, che conta oltre 2.000 dipendenti, fornisce gas ed energia a circa 10 milioni di clienti, dispone di un portafoglio di circa 1,4 GW di capacità di generazione di energia rinnovabile installata e in esercizio e ha l’obiettivo di raggiungere oltre 6 GW installati al 2025 e oltre 15 GW al 2030. Nel settore della mobilità elettrica, a marzo 2022 possiede una rete di circa 7.300 punti di ricarica, che prevede di ampliare fino a circa 30.000 punti di ricarica previsti entro il 2025 e a oltre 35.000 entro il 2030.

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