23.1 C
Milano
martedì, Settembre 21, 2021

Opec, nel 2022 la domanda di petrolio aumenterà oltre livelli pre-pandemia

Arrivano segnali di fiducia e ottimismo da parte dell’Opec, l’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, che oggi ha pubblicato il suo ultimo rapporto mensile aumentando le previsioni sulla domanda globale di petrolio per il 2022 di quasi 1 milione di barili al giorno.

Nell’outlook si evidenzia come l’anno prossimo sarà quello in cui la domanda mondiale di oil supererà i livelli precedenti la pandemia e per questo motivo l’organizzazione vede la domanda di petrolio il prossimo anno a 100,83 milioni di barili al giorno, in aumento di 4,15 milioni di barili dal 2021, rispetto alla proiezione di crescita di 3,28 milioni di barili al giorno fatta il mese scorso.

“Con l’aumento dei tassi di vaccinazione, si prevede che la pandemia di Covid-19 sarà gestita meglio e le attività economiche e la mobilità torneranno saldamente ai livelli pre-Covid-19″, afferma il rapporto.

Ad aiutare questa posizione ottimista è stata anche la notizia del decremento dei casi di Covid-19 negli Stati Uniti, il più grande consumatore mondiale di greggio, con la media di 7 giorni fino a venerdì che è scesa a 136.000, in calo rispetto ai 157.000 alla fine di agosto, secondo quanto diffuso dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie.

Anche le preoccupazioni per la perdita di produzione nell’importante regione del Golfo del Messico a causa dei danni dell’uragano Ida stanno fornendo supporto ai prezzi del petrolio, in particolare con la Louisiana che dichiara lo stato di emergenza mentre la tempesta tropicale Nicholas si forma nel Golfo. Due settimane dopo l’approdo di Ida, circa tre quarti della produzione petrolifera offshore nella regione, ovvero circa 1,4 milioni di barili al giorno, rimane ferma. Goldman Sachs ha descritto il colpo alla produzione statunitense come “storicamente grande”, in una nota, prevedendo la perdita di quasi 40 milioni di barili di produzione di greggio.

Le quotazioni del petrolio sono in rialzo nella giornata di oggi: il WTI sale di oltre l’1% a $70,44 al barile, mentre il Brent avanza dello 0,82% a $73,52 al barile.

Arrivano segnali di fiducia e ottimismo da parte dell’Opec, l’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, che oggi ha pubblicato il suo ultimo rapporto mensile aumentando le previsioni sulla domanda globale di petrolio per il 2022 di quasi 1 milione di barili al giorno.

Nell’outlook si evidenzia come l’anno prossimo sarà quello in cui la domanda mondiale di oil supererà i livelli precedenti la pandemia e per questo motivo l’organizzazione vede la domanda di petrolio il prossimo anno a 100,83 milioni di barili al giorno, in aumento di 4,15 milioni di barili dal 2021, rispetto alla proiezione di crescita di 3,28 milioni di barili al giorno fatta il mese scorso.

“Con l’aumento dei tassi di vaccinazione, si prevede che la pandemia di Covid-19 sarà gestita meglio e le attività economiche e la mobilità torneranno saldamente ai livelli pre-Covid-19″, afferma il rapporto.

Ad aiutare questa posizione ottimista è stata anche la notizia del decremento dei casi di Covid-19 negli Stati Uniti, il più grande consumatore mondiale di greggio, con la media di 7 giorni fino a venerdì che è scesa a 136.000, in calo rispetto ai 157.000 alla fine di agosto, secondo quanto diffuso dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie.

Anche le preoccupazioni per la perdita di produzione nell’importante regione del Golfo del Messico a causa dei danni dell’uragano Ida stanno fornendo supporto ai prezzi del petrolio, in particolare con la Louisiana che dichiara lo stato di emergenza mentre la tempesta tropicale Nicholas si forma nel Golfo. Due settimane dopo l’approdo di Ida, circa tre quarti della produzione petrolifera offshore nella regione, ovvero circa 1,4 milioni di barili al giorno, rimane ferma. Goldman Sachs ha descritto il colpo alla produzione statunitense come “storicamente grande”, in una nota, prevedendo la perdita di quasi 40 milioni di barili di produzione di greggio.

Le quotazioni del petrolio sono in rialzo nella giornata di oggi: il WTI sale di oltre l’1% a $70,44 al barile, mentre il Brent avanza dello 0,82% a $73,52 al barile.

Latest News

I più letti