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lunedì 26 Settembre 2022

OPEC+, mini aumento della produzione di petrolio: appena 100mila barili. Bene le scorte Usa

Milano – L’OPEC+ (la formazione allargata del cartello dei paesi produttori di petrolio) ha deciso un aumento dell’offerta di petrolio limitato a 100.000 barili al giorno a partire da settembre, che si aggiungeranno ai livelli di produzione già concordati nelle precedenti riunioni. Si tratta di uno dei più piccoli aumenti della produzione di petrolio della storia e di una delusione per l’amministrazione Biden, con la Casa Bianca che nelle scorse settimana aveva fatto pressione per aumentare di più la produzione con l’obiettivo di raffreddare i prezzi del carburante. “La riunione ha rilevato che la disponibilità gravemente limitata di capacità in eccesso rende necessario utilizzarla con grande cautela in risposta a gravi interruzioni dell’approvvigionamento”, si legge nel comunicato diffuso a fine meeting, dove viene sottolinea che “gli investimenti insufficienti cronici nel settore petrolifero hanno ridotto le capacità in eccesso lungo la catena del valore (a monte/intermedio/a valle)”.

Secondo i partecipanti al cartello, investimenti insufficienti nel settore a monte avranno un impatto sulla disponibilità di un’offerta adeguata in modo tempestivo per soddisfare la crescente domanda oltre il 2023 da paesi produttori di petrolio non-partecipanti e nonOPEC, alcuni paesi membri dell’OPEC e partecipanti non-produttori e non-OPEC. Alle 15.45 ora italiana, i futures sul greggio Brent di ottobre 2022 hanno raggiunto i 100,71 dollari al barile, in rialzo di 0,30 dollari o dello 0,30%. I futures sul greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) di settembre 2022 scambiano in aumento di 0,14 dollari, o dello 0,15%, a 94,56 dollari al barile.

Intanto nell’ultima settimana le scorte di greggio negli Usa sono aumentate più delle attese. L’EIA, la divisione del Dipartimento dell’Energia americano, ha segnalato che gli stocks di greggio, negli ultimi sette giorni al 29 luglio 2022, sono aumentati di circa 4,5 milioni di barili a 426,6 MBG, contro attese per un decremento di circa 0,6 milioni. Gli stock di distillati hanno registrato un calo di 2,4 milioni a 119,3 MBG, contro attese per un aumento di 1 milione, mentre le scorte di benzine hanno registrato un incremento di 0,2 milioni a quota 225,3 MBG (era attesa una discesa di 1,6 milioni). Le riserve strategiche di petrolio sono calate di 4,7 milioni a 469,9 MBG.

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