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lunedì, Settembre 20, 2021

Ocse, Pil Italia al 5,9% nel 2021. Con reddito di cittadinanza ridotto livello di povertà

Secondo un nuovo rapporto dell’OCSE, la ripresa post-COVID offre all’Italia un’eccezionale opportunità per affrontare gli ostacoli di lunga data con la creazione di posti di lavoro e l’innalzamento del tenore di vita.

L’ultima indagine economica sull’Italia dell’OCSE (Economic Survey of Italy) afferma che il sostegno del governo alle famiglie e alle imprese italiane duramente colpite dalla pandemia di COVID-19 dovrebbe continuare fino a quando la ripresa non sarà saldamente in corso, ma dovrebbe diventare sempre più mirato man mano che l’economia continua a rafforzarsi. Dice che il generoso sostegno fiscale è stato efficace nel mitigare la perdita di posti di lavoro e nel preservare la capacità produttiva. Ciò contribuirà a rafforzare la ripresa a breve termine man mano che i tassi di vaccinazione accelerano e le restrizioni si attenuano.

Il piano nazionale di recupero e resilienza (PNRR) offre un’opportunità unica per creare un’economia più verde, più digitalizzata e produttiva” si legge nel rapporto, il quale suggerisce anche che le possibilità di attuare con successo questo piano di riforma sono “maggiori rispetto alle precedenti occasioni”.

Viene anche citato il reddito di cittadinanza, che secondo il rapporto avrebbe “contribuito a ridurre il livello di povertà delle fasce più indigenti della popolazione” e sebbene i livelli di povertà siano aumentati con la pandemia, “nel 2020 i trasferimenti pubblici hanno limitato la diminuzione del reddito disponibile delle famiglie al 2,6% in termini reali”.

Per questi motivi l’OCSE prevede che la crescita economica dell’Italia sarà del 5,9% quest’anno e del 4,1% nel 2022, dopo un calo del PIL dell’8,9% nel 2020. Un secondo trimestre più forte del previsto spiega la revisione al rialzo dalla previsione di espansione del 4,5% per il 2021.

Presentando oggi il rapporto insieme al ministro italiano dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, il segretario generale dell’OCSE Mathias Cormann ha dichiarato: “Il Piano nazionale di ripresa e resilienza dell’Italia sta attivando una crescita più forte, più verde, più equa e più digitalizzata che andrà a beneficio di tutti gli italiani con migliori opportunità per andare avanti. Un settore pubblico più efficiente è fondamentale per garantirne il successo. Il piano deve essere pienamente attuato e integrato con riforme per sostenere un’ulteriore crescita, anche con maggiori investimenti in infrastrutture verdi e ricerca e sviluppo e riforme per continuare a guidare l’effettiva trasformazione digitale dell’economia italiana”.

Secondo un nuovo rapporto dell’OCSE, la ripresa post-COVID offre all’Italia un’eccezionale opportunità per affrontare gli ostacoli di lunga data con la creazione di posti di lavoro e l’innalzamento del tenore di vita.

L’ultima indagine economica sull’Italia dell’OCSE (Economic Survey of Italy) afferma che il sostegno del governo alle famiglie e alle imprese italiane duramente colpite dalla pandemia di COVID-19 dovrebbe continuare fino a quando la ripresa non sarà saldamente in corso, ma dovrebbe diventare sempre più mirato man mano che l’economia continua a rafforzarsi. Dice che il generoso sostegno fiscale è stato efficace nel mitigare la perdita di posti di lavoro e nel preservare la capacità produttiva. Ciò contribuirà a rafforzare la ripresa a breve termine man mano che i tassi di vaccinazione accelerano e le restrizioni si attenuano.

Il piano nazionale di recupero e resilienza (PNRR) offre un’opportunità unica per creare un’economia più verde, più digitalizzata e produttiva” si legge nel rapporto, il quale suggerisce anche che le possibilità di attuare con successo questo piano di riforma sono “maggiori rispetto alle precedenti occasioni”.

Viene anche citato il reddito di cittadinanza, che secondo il rapporto avrebbe “contribuito a ridurre il livello di povertà delle fasce più indigenti della popolazione” e sebbene i livelli di povertà siano aumentati con la pandemia, “nel 2020 i trasferimenti pubblici hanno limitato la diminuzione del reddito disponibile delle famiglie al 2,6% in termini reali”.

Per questi motivi l’OCSE prevede che la crescita economica dell’Italia sarà del 5,9% quest’anno e del 4,1% nel 2022, dopo un calo del PIL dell’8,9% nel 2020. Un secondo trimestre più forte del previsto spiega la revisione al rialzo dalla previsione di espansione del 4,5% per il 2021.

Presentando oggi il rapporto insieme al ministro italiano dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, il segretario generale dell’OCSE Mathias Cormann ha dichiarato: “Il Piano nazionale di ripresa e resilienza dell’Italia sta attivando una crescita più forte, più verde, più equa e più digitalizzata che andrà a beneficio di tutti gli italiani con migliori opportunità per andare avanti. Un settore pubblico più efficiente è fondamentale per garantirne il successo. Il piano deve essere pienamente attuato e integrato con riforme per sostenere un’ulteriore crescita, anche con maggiori investimenti in infrastrutture verdi e ricerca e sviluppo e riforme per continuare a guidare l’effettiva trasformazione digitale dell’economia italiana”.

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