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giovedì 30 Giugno 2022

NFT nell’experience gastronomica, chef Miceli all’Hybrid Restaurant

Milano – Tra gli eventi di spicco del Fuori Salone di quest’anno, c’è stata la presentazione di “Dine & Design”, l’innovativo format di Alessandro Miceli: il pluripremiato Chef – il primo ad aver introdotto un NFT in un’experience enogastronomica – al timone di Bella Restaurant & Lounge Dubai – ristorante italiano negli Emirati Arabi – in collaborazione con l’Architetto Clara Voce, Founder di 1747 Studio Concept & Design e del suo menu tutto “Made in Italy”. L’evento ha avuto luogo durante la mostra Hybrid Restaurant presso OfficinaVentura14 – Via Ventura 14 – Ventura Milano Design District, il contenitore di eventi e performance, curato dalla Simone Micheli Architectural Hero con la partnership di PKF hospitality group (società leader di mercato riconosciuto a livello internazionale nel mondo della consulenza nel settore alberghiero).

Lo Chef Miceli è stato il primo a portare un NFT (Non Fungible Token) nell’ambito della ristorazione, una experience enogastronomica e artistica senza precedenti (e da collezionare) con una cena per sole 30 persone. Gli NFT, Non Fungible Token, sono un fenomeno in rapida crescita nel mondo dei digital asset e rappresentano la nuova frontiera per collezionisti di arte, ma iniziano a espandersi anche in altri settori. L’NFT di questa experience senza precedenti è stato emesso dall’Italian Wine Crypto Bank®, la prima banca del vino al mondo che mette insieme pregiati vini italiani e criptovalute. Di base a Hong Kong, con il suo cuore tecnologico a Dubai (https://italianwinecryptobank.io/), la IWCB ha amche lanciato la prima criptovaluta interamente legata al vino https://italianwinecryptobank.io/…/iwb-italian-wine…/
Il menu della serata NFT a Bella, il ristorante guidato dal vulcanico Chef Alessandro Miceli, una creazione originale dipinta durante la cena dall’artista olandese DamaIn, è stato firmato dai protagonisti e distrutto alla fine della serata, con un flambé fatto di brandy italiano invecchiato 30 anni. Il valore artistico dell’opera e dell’experience è stato quindi trasferito agli NFT e ne beneficeranno i suoi possessori che potranno poi scambiarlo in futuro sul mercato dei collezionisti.

Lo Chef da sempre propenso a iniziative fuori dal comune e particolarmente innovative, i questi giorni è in Italia e più precisamente a Milano per la presentazione di Dine & Design un processo assolutamente rivoluzionario che mira a unire Architetti e Chefs per creare spazi F&B, intimamente connessi con “ingredienti” e materiali”. Le connessioni all’interno di queste due discipline sono la chiave del futuro del settore F&B. Obiettivo primario: dare un’esperienza a 360 gradi al cliente finale. E’ possibile progettare ristoranti senza avere una profonda conoscenza del cibo che stiamo per servire? Possiamo immaginarne i concept senza il supporto di quegli artisti che quotidianamente chiamiamo… Chefs? E’ per questo motivo che lo chef Alessandro Miceli e l’architetto Clara Voce (il cui studio è specializzato nella progettazione di ristoranti pensati intorno alle creazioni degli chef) proporranno un livello diverso di lettura e comprensione delle ricette di cucina passando attraverso il processo architettonico e una nuova modalità di concepire la progettazione del ristorante costruita intorno allo chef che lo guiderà e alle sue creazioni.


Una nuova modalità di raffigurazione del cibo nata per caso dal loro incontro dello e dalla loro istantanea sinergia. Dine & Design realizzerà esattamente questo: sarà possibile avere accesso a tutte le informazioni riguardo i piatti proposti tramite una grafica esplicativa che descriverà a tutto tondo il food gustato. Per ogni evento verrà creato un documento grafico, un primo passo verso l’educazione del cliente al cibo sia prima che dopo, fornendogli un vero e proprio background culturale. Tornando nello stesso luogo i piatti avranno esattamente gli stessi ingredienti, d’ora in poi tracciabili, disponibili e impressi nella memoria. Una logica che in prospettiva sarà applicata all’intero progetto e design del ristorante, dal piatto al calice o alla posata utilizzata, un format di design comunicativo declinato su tutta l’esperienza culinaria, provvisto anche di bar code che indicherà la provenienza di ogni dettaglio. Spesso, specialmente in questi due settori, ci si trova di fronte a copie di originali, che riducono e inquinano la qualità dell’intera esperienza. E’ fondamentale iniziare a proteggere il lavoro di chefs, aziende e designers. Nella cucina come nel design, il futuro risiede nella tracciabilità, trasparenza e originalità: il vero valore consiste nell’unicità.

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