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lunedì 30 Gennaio 2023

Next Re, partita la caccia a percorsi alternativi al maxi-aumento di capitale

Milano – Next Re SIIQ, società d’investimento immobiliare quotata su Euronext Milan, ha comunicato che non si sono realizzati entro le tempistiche preventivate i presupposti per l’avveramento delle condizioni sospensive previste dall’accordo quadro sottoscritto il 5 agosto 2021 tra Next Re, l’azionista di controllo CPI Property Group, DeA Capital, De Agostini e DeA Capital Real Estate SGR (successivamente modificato nell’estate 2022). Il progetto prevedeva una partnership operativa strategica nel mercato immobiliare italiano e l’esecuzione di una prima tranche dell’aumento di capitale delegato deliberato dall’assemblea del 26 aprile 2021 (per complessivi massimi 2 miliardi di euro). La società “non ha evidenza che siano in corso attività di rinegoziazione” dell’accordo quadro finalizzate ad un’ulteriore proroga. Quindi, il Framework Agreement e le relative pattuizioni parasociali rinnovate perderanno efficacia alla data del 31 dicembre 2022.

Next Re SIIQ attribuisce il fallimento del progetto al “perdurare della sfavorevole congiuntura di mercato a causa della persistente instabilità del quadro geopolitico, macroeconomico e finanziario dovuta al conflitto russo-ucraino, che ha determinato conseguenze negative sui mercati internazionali e il notevole incremento dei costi dell’energia e delle materie prime, innescando una crescente inflazione a livello globale e un aumento generalizzato dei tassi di interesse e del costo del denaro”. Il CdA, si legge in una nota, intende “proseguire a verificare la percorribilità di percorsi alternativi rispetto al progetto delineato mediante il Framework Agreement, al fine di salvaguardare il valore della società ed ampliarne la base patrimoniale”. Questi programmi potranno realizzarsi nel corso dell’esercizio 2023, viene specificato.

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