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martedì, Dicembre 7, 2021

Natale 2021, Codacons: “Il più caro degli ultimi anni”

Il Natale 2021 potrebbe non portare buone novelle, soprattutto sul fronte di prezzi e tariffe. Secondo uno studio realizzato dal Codacons, questo Natale rischia di essere il più “salato” degli ultimi anni e potrebbe costare agli italiani, a parità di consumi rispetto al periodo pre-pandemia (2019), quasi 1,4 miliardi di euro in più.

Per quanto riguarda il settore alimentare nelle ultime settimane produttori e distributori hanno lanciato allarmi circa i rincari dei prezzi delle materie prime (farine, oli, burro, ecc.) che potrebbero determinare incrementi dei listini al dettaglio per una moltitudine di prodotti trasformati (solo i produttori di panettoni nei giorni scorsi hanno parlato di un rincaro dei loro prodotti del +20%). A tali allarmi si aggiunge l’emergenza energia, con le tariffe di luce e gas che a partire da ottobre hanno subito un incremento rispettivamente del +29,8% e del +14,4% determinando maggiori costi a carico di industrie e imprese. Per finire, il caro-benzina, con la verde che costa oggi il 23,4% in più rispetto allo scorso anno, e il gasolio il 24,3% in più: aumenti dei carburanti che non solo incidono sugli spostamenti degli italiani e sull’intero comparto dei trasporti, ma determinano ritocchi al rialzo dei listini al dettaglio dei prodotti trasportati (in Italia l’85% della merce viaggia su gomma).

Secondo quanto detto, a Natale le famiglie potrebbero ritrovarsi a spendere circa 100 milioni di euro in più rispetto al 2019.

Anche per quanto riguarda il settore della ristorazione, nell’ultimo periodo si sono registrati incrementi dei listini superiori alla media nazionale dell’inflazione, anche come conseguenza dei maggiori costi a carico degli operatori del settore. Se si vorrà trascorrere il pranzo di Natale o il Cenone al ristorante, il rincaro previsto è di +3,1%.

Se invece si deciderà di partire per una vacanza, bisogna ricordarsi che oggi spostarsi risulta sensibilmente più costoso rispetto al passato, con incrementi dei listini per carburanti, treni, aerei, ma anche per strutture ricettive, servizi turistici, pacchetti vacanza, stimabili in un +7%.

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