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venerdì 7 Ottobre 2022

Mutui: sospesa l’offerta consap, i giovani scelgono il variabile

Milano – L’inflazione e il rialzo dei tassi di interesse. Queste le cause alla base della sospensione, nel mese di giugno, di tutte le offerte di mutuo consap a tasso fisso per i giovani. Ma nonostante questo stop da parte delle banche, è significativo come la quota di domanda di mutui rappresentata dai giovani under 36 sia tornata a crescere dal 42% di maggio (minimo degli ultimi 12 mesi), tornando al 48% nel mese di giugno. Un segno evidente che il bisogno di casa da parte dei più giovani rimane forte, anche in un periodo di elevata volatilità dei tassi dei mutui. È quanto emerge dall’Osservatorio MutuiSupermarket, il motore di ricerca e comparazione mutui gestito da FairOne S.p.A., società che nel 2021 ha intermediato oltre 1 miliardo di euro di nuovi finanziamenti casa.

Il rialzo dei tassi fissi non sembra scoraggiare i giovani. Continuano, infatti, – evidenzia l’Osservatorio – a richiedere prevalentemente mutui ad alto Loan-To-Value che vadano a finanziare più dell’80% e comunque non oltre l’intero prezzo di acquisto della prima casa. Anche se in lieve diminuzione, la domanda di mutui ad alto Loan-To-Value continua a rappresentare il 60% della domanda dei giovani under 36. L’assenza dell’offerta garantita dal fondo consap a tasso fisso ha modificato le richieste e ha spostato la domanda dei più giovani verso altre tipologie di tasso: il fisso – si legge nel report – è sceso al 44% del totale delle richieste (perdendo 24 punti percentuali rispetto a maggio), il variabile è salito al 36% (guadagnando 12 punti percentuali rispetto a maggio), mentre il variabile con cap è salito al 20% nel mese di giugno, guadagnando 16 punti percentuali rispetto a maggio.

Il variabile con cap ha registrato la crescita maggiore, nonostante l’esiguità dell’offerta (attualmente mutui ad alto LTV sono offerti solo da Crédit Agricole e Intesa Sanpaolo). Un forte slancio verso questa tipologia di tasso – spiega MutuiSupermarket – è dato dal lancio del nuovo mutuo a tasso variabile con cap con garanzia consap di Intesa Sanpaolo. Questo prodotto è dedicato ai giovani under 36 con isee non superiore ai 40mila euro e sebbene non offra il TAEG migliore risulta il più richiesto nel mese di giugno in quanto offriva un CAP o tetto massimo del 2,50%, tetto che per le stipule nel mese di luglio è stato portato al 2,80%. In pratica, sebbene il tasso di interesse sia variabile, non può eccedere il 2,80% durante l’intera vita del mutuo, questo valore risulta persino inferiore al miglior tasso fisso disponibile per i mutui ad alto Loan-To-Value che ad oggi è del 2,85%.

I tassi medi dei mutui erogati a tasso fisso e variabile nel primo trimestre 2022 sono rispettivamente del 2,15% e 2,23%. Secondo la normativa, quindi, i mutui assistiti da garanzia consap erogati dall’1 luglio 2022 al 30 settembre 2022 non potranno avere un taeg superiore al 2,15%, se a tasso fisso o del 2,23% se a tasso variabile o variabile con cap. Dal momento che gli indici IRS – che rappresentano il costo del denaro per le banche ai fini dell’erogazione di mutui a tasso fisso – sono tutti ben al di sopra del 2%, è davvero poco probabile – rileva l’Osservatorio – che le banche riattiveranno le offerte di mutuo consap a tasso fisso nel prossimo trimestre, perché sarebbero costrette ad erogare mutui in perdita.

La media delle rilevazioni mensili dell’indice di riferimento per i mutui a tasso fisso IRS a 20 anni nel mese di giugno 2022 ha registrato un aumento dello 0,47% attestandosi a 2,31%. Il Minimo negli ultimi diciotto mesi è stato registrato a dicembre 2020: 0,01%. L’analogo indice per i mutui a tasso variabile nel mese di giugno 2022 registra una media di -0,24% in aumento dello 0,15%. Il Minimo è stato registrato a dicembre 2021: -0,58%. Analisi della domanda sul canale online – È ormai chiaro che la finalità acquisto conferma di aver pienamente battuto la surroga raggiungendo l’86% del totale complessivo delle domande. Per quanto riguarda la fascia d’età, spicca quella compresa fra i 26 e i 35 anni, includendo anche quella sotto i 25 anni (48%). Per quanto riguarda i richiedenti under 36, il tasso più richiesto è ancora il fisso, che tuttavia è sceso al 44%; il variabile cresce arrivando al 36%; il variabile con cap è salito al 20%. In generale, la quota di richieste mutui acquisto prima casa ad alto Loan to Value (tra l’80% e il 100% del prezzo di acquisto) si attesta sul 60%.

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