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lunedì 5 Dicembre 2022

Mutui, rate più alte e meno garanzie per i giovani

Milano – La linea dura della BCE, dovuta dalla crescita galoppante dell’inflazione, dalla crisi energetica e dalle tensioni geopolitiche, hanno spinto l’Istituto di Francoforte a far lievitare il costo del denaro. Le conseguenze sui mutui sono state praticamente immediate: le rate stanno salendo e continueranno a salire, tanto che per gli italiani è arrivato il momento di correre ai ripari. Di riflesso, la surroga è tornata di moda risvegliando l’attenzione dei richiedenti, consapevoli di andare incontro a importanti aumenti: dopo mesi in cui le richieste rappresentavano solo il 10%, a settembre la surroga è salita al 16% e all’inizio di ottobre ha registrato ben il 20% delle richieste. È quanto segnala l’Osservatorio MutuiSupermarket.it, il motore di ricerca e comparazione mutui gestito da FairOne S.p.A., società che nel 2021 ha intermediato oltre 1 miliardo di Euro di nuovi finanziamenti casa.

Oggi è il momento giusto per surrogare solo per chi ha un mutuo a tasso variabile in netta risalita e cerca una “scudo” dall’aumento incontrollato ma inevitabile dei tassi di interesse. Rispetto agli anni scorsi, l’aspirante surrogatore non si può aspettare condizioni più favorevoli di mutuo, che gli consentano un risparmio immediato. Allora come “frenare” la rata? Non esiste un metodo univoco adatto a tutte le tasche per contenere gli esborsi mensili: si può passare dal variabile al fisso o al variabile con cap. Emerge con forza anche un altro fenomeno che riguarda il nodo della garanzia di Stato. In questi primi giorni di ottobre, la domanda dei giovani sta registrando un calo sensibile scendendo al 38% del totale delle richieste, il minimo di quest’anno. Il motivo è semplice: è prossima la scadenza delle agevolazioni fiscali, che consentono ai più giovani di non pagare imposte sulla compravendita della prima casa. In assenza di una proroga da parte del prossimo governo, cesseranno alla fine del 2022.

Perché sempre meno giovani riescono ad accedere ai mutui agevolati? Fattore determinante è anche l’impossibilità di accedere a offerte di mutuo con garanzia consap a tasso fisso o variabile con cap, che possano costituire un minimo di protezione dagli aumenti futuri dei tassi. Nonostante l’aggiornamento delle soglie TEG per l’erogazione dei mutui consap da parte di Banca d’Italia, rispettivamente per il fisso 3,20% e per il variabile 2,64%, il costo del denaro è tale che l’offerta di mutui a tasso fisso con la garanzia consap è stata sospesa. Al momento attuale sono presenti solo offerte a tasso variabile con garanzia conap da parte di Intesa Sanpaolo, Crédit Agricole, Banco BPM, BPER Banca e Credem.

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