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lunedì 8 Agosto 2022

Mutui ai massimi dal 2010, aumenta la forbice fra tasso fisso e variabile

Milano – Scenario in ‘movimento’ sul fronte mutui, anche alla luce degli annunci della Bce: come segnala Mutuionline quelli per l’acquisto della prima casa hanno toccato il massimo dal 2010, mentre sono scese ai minimi le richieste di surroga. Inoltre è aumentata significativamente la ‘forbice’ dello spread tra fisso e variabile, con un aumento dell’interesse per il variabile, rimasto stabile, mentre a maggio si è confermata la forte ‘vulnerabilità’ del tasso fisso. In ulteriore salita le richieste di mutuo a tasso variabile rispetto allo scorso trimestre (+53%) dall’11,5% al 17,6% del mix, così come il tasso variabile con CAP (dallo 0,6% al 3,5% del mix), un tasso ibrido tra il variabile e il fisso che consente ai mutuatari di mettersi al sicuro da eccessivi aumenti dei tassi d’interesse.

Le richieste sopra i 25 anni sono cresciute molto nell’ultimo anno fino a toccare questo trimestre quota 44,8% del mix (dal 33,7% del secondo trimestre 2021), dato confermato anche dalle erogazioni passate dal 25,6% medio del 2021 al 36,8% del mix nel 2022 (+43,7%). Il Tan, ovvero il Tasso di Interesse Nominale, quello ‘puro’ che si applica a un finanziamento, per il variabile – secondo le rilevazioni di MutuiOnline.it ad aprile 2022 era all’ 1,08% (il migliore allo 0,22%), per il fisso era al 2,24% (il migliore all’1,45%). Questa situazione di spread alti – spiega Mutuionline – “non è tuttavia destinata a durare a lungo considerate le dichiarazioni della Presidente della BCE Christine Lagarde, che prevedono un aumento del costo del denaro a partire da luglio”. Il mercato è stato fortemente segnato poi dalle norme del decreto Sostegni Bis che favoriscono i giovani under 36: mutui green in ascesa, le erogazioni crescono dall’8% al 10% e sono in media 22 punti base più bassi rispetto a quelli dei mutui tradizionali.

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