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sabato 26 Novembre 2022

Musk-Twitter, affare fatto in una settimana. Poi X, l’app universale

Milano – Non c’è ancora la chiusura formale per l’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk (dovrebbe arrivare tra venerdì e lunedì), che il tycoon di Pretoria è già oltre. Quell’oltre si chiama il futuro della piattaforma di microblogging: un gioiellino da 237 milioni di utenti, quasi mai redditizio, ma con una potenza di fuoco mediatica senza pari. A stare alle ultime esternazioni del miliardario, il futuro di Twitter potrebbe passare per l’ennesimo tweet (e non è un gioco di parole): “L’acquisto di Twitter è un acceleratore per creare X, l’app di tutto”: 5 ottobre, 12.39 ora locale (al momento 36.278 Retweet, 10.700 Tweet di citazione, 404.727 Mi piace). Il che è sufficiente per scatenare curiosità di ogni genere. Quando parliamo di super app o meglio di the everything app di solito ci si riferisce ad una sorta di sportello unico per tutte le esigenze Mobile: chat, pagamenti, social network, giochi, delivery, prenotazione taxi.

Si tratta di prodotti molto popolari in Cina e in altre parti dell’Asia e sono spesso sviluppati da giganti tecnologici. Le super app non sono però mai decollate in Europa, negli Stati Uniti e negli altri mercati occidentali. Il primo nome è la cinese WeChat, gestita da Tencent, la più grande super app del mondo: un miliardo e passa di utenti. Si stima che un cinese trascorra su WeChat un terzo della sua vita da sveglio. Ma c’è anche Grab, con sede a Singapore, che conta SoftBank e Uber tra i suoi due maggiori azionisti, che offre ride-hailing, consegna di cibo e pagamenti digitali. È la principale super app del sud-est asiatico. E poi anche l’indonesiana GoJek e l’indiana Paytm.

Certo, il modello WeChat. A giugno Musk ha sottolineato che non esiste un equivalente WeChat al di fuori della Cina. “Penso che ci sia una reale opportunità per crearlo” aveva detto ai dipendenti di Twitter. “In pratica vivi su WeChat in Cina perché è così utile e così utile per la tua vita quotidiana. E penso che se potessimo raggiungere questo obiettivo, o anche avvicinarlo con Twitter, sarebbe un immenso successo”. E ancora. Ha detto pure di volere che almeno un miliardo di persone utilizzi Twitter, rispetto ai 237,8 milioni alla fine del secondo trimestre. WeChat è una piattaforma di messaggistica e social media che si è evoluta in una delle più grandi app della regione in termini di gamma di servizi e numero di utenti. Si stima che nella sola Cina conti 1,29 miliardi di utenti.

WeChat è anche una delle più grandi reti di pagamento cinesi e i consumatori la utilizzano per pagare beni e servizi e per scambiarsi denaro. Molto è stato scritto su come la sua ubiquità nella vita quotidiana cinese, operando in una società strettamente controllata dal governo, abbia visto WeChat diventare uno strumento di sorveglianza e censura. Messaggi, post e persino account vengono regolarmente bloccati per i contenuti ritenuti politicamente sensibili e ci sono preoccupazioni su come potrebbero contribuire ai vari controversi schemi di “credito sociale” in Cina, dove la vita dei cittadini può essere limitata in base ai loro punteggi di credito bancario o comportamento sociale. Nel 2020, WeChat ha introdotto un sistema di punteggio in cui gli utenti ottengono privilegi extra se hanno buoni record di credito in-app.

L’esempio di WeChat evidenzia la principale preoccupazione delle super app: con tutti che fanno praticamente tutto su poche piattaforme, queste app finiscono per raccogliere una vasta raccolta di dati sulle persone e potrebbero esercitare un potere smisurato sulla nostra vita quotidiana. Ammesso che il modello della super app di Elon Musk sia questo, è replicabile in occidente? Se sì, in che modo e con quali tutele per la privacy? E Twitter in tutto questo? Così come è messa la piattaforma non rende. Musk di WeChat vuole soprattutto il modello di business. Se vuole davvero quintuplicare le entrate di Twitter a 26,4 miliardi di dollari, il modo è renderlo parte di una piattaforma che ospita molte attività di pagamento.

WeChat ha generato circa 17,5 miliardi di dollari di entrate nel 2021, in gran parte attraverso la pubblicità e le transazioni che elabora per giochi, consegne e servizi digitali. Più di mezzo miliardo di persone usano poi migliaia di mini-app all’interno di WeChat ogni giorno. La privacy è solo uno degli ostacoli che incontrerebbe Musk nella creazione di una super app alla Wechat. Lo sviluppo di un’app di pagamento, elemento centrale del modello WeChat, si porta dietro contiguità con le autorità governative estranee alla maniera occidentale (vedi gli sforzi di Facebook di costruire servizi di pagamento). In occidente si fanno poi molti meno pagamenti mobili che in Cina. Il successo di WeChat è legato anche al momento del lancio, nel 2011, quando le vendite di smartphone in Cina stavano esplodendo: difficile immaginare la creazione di una base utenti simile per un nuovo prodotto (AGI).

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