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martedì 6 Giugno 2023

Musk e Twitter, accordo sospeso: il titolo crolla

New York – Il fondatore di Tesla e SpaceX, Elon Musk, ha dichiarato che il suo affare da 44 miliardi di dollari per l’acquisizione di Twitter è stato “temporaneamente sospeso, in attesa di dettagli che supportino il calcolo che gli account di spam/fake rappresentino meno del 5% degli utenti”. Dopo l’annuncio, che il multimilionario ha fatto con un tweet, le azioni della società di social media, riporta Bloomberg, sono crollate toccando in mattinata un -20% nel pre-market mentre quelle di Tesla sono salite del 5%. Sempre con un tweet, Musk ha assicurato: “Resto impegnato all’acquisizione di Twitter.

La società aveva stimato all’inizio di questo mese che gli account falsi o spam rappresentassero meno del 5% dei suoi utenti monetizzabili durante il primo trimestre. Ha anche affermato di aver affrontato diversi rischi fino alla chiusura dell’accordo con Musk, incluso se gli inserzionisti avrebbero continuato a spendere su Twitter. Il ceo di Tesla e uomo più ricco del mondo aveva affermato che una delle sue priorità sarebbe stata quella di rimuovere gli “spam bot” dalla piattaforma.

L’accordo per Twitter prevede una clausola di risoluzione da un miliardo di dollari che Musk dovrebbe pagare nel caso in cui si tirasse indietro. Non è chiaro tuttavia come tale condizione verrebbe applicata se alla base della rottura ci fosse la convinzione del ceo di Tesla che i dati sugli utenti di Twitter non sono corretti. Il visionario imprenditore di origine sudafricana si è impegnato a utilizzare una parte considerevole del suo patrimonio personale per finanziare l’acquisizione, un piano messo in crisi dal recente crollo di Wall Street che ha trascinato con sé anche le azioni Tesla, utilizzate come collaterale a garanzia dei prestiti ottenuti per sostenere la scalata. Musk ha inoltre venduto molte delle azioni in suo possesso per rafforzare la sua ‘potenza di fuoco’.

Il timore degli investitori è che, in caso di successo dell’operazione, qualsiasi problema di Twitter potrebbe costringere Musk a mettere sul mercato ulteriori pacchetti di azioni Tesla in suo possesso per tappare eventuali buchi finanziari. E, sul fronte opposto, che eventuali problemi di Tesla potrebbero far scattare clausole nei prestiti personali che gli richiederebbero di aggiungere ulteriori garanzie, limitando la sua capacità di investire in Twitter.

Nei giorni scorsi Twitter aveva congela le assunzioni e intrapreso altre misure di taglio dei costi. L’amministratore delegato Parag Agrawal, con un comunicato intero, aveva precisato che gli eventi globali hanno avuto un effetto sui risultati del social network che potrebbero continuare a farsi sentire. Al momento non sono previsti tagli alla forza lavoro Twitter continuerà “a effettuare modifiche all’organizzazione per migliorare le efficienze dove è necessario”. Twitter ha annunciato anche l’uscita di due manager, il responsabile dei prodotti al consumo Kayvon Beykpour e quello dei ricavi Bruce Falck.

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