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venerdì, Dicembre 3, 2021

Mps Cs: Commodity, bene i materiali industriali, soffrono gli energetici

La scorsa settimana l’indice generale Bloomberg Commodity Index (0,2%) ha chiuso in rialzo per la prima volta in quattro settimane, in un contesto di deprezzamento del dollaro.

Tutti i principali settori hanno chiuso in positivo, ad eccezione del settore energetico (-2,9%). Pesa la debolezza del gas e del petrolio, con quest’ultimo che risente dei timori sulla domanda legata alle nuove ondate di contagi in numerosi paesi (in India, terzo consumatore mondiale, i contagi sono record). Ecco l’analisi di di Mps Capital Service dell’andamento globale delle materie prime e le loro prospettive.  

Le negoziazioni a Vienna tra Iran e le superpotenze mondiali si sono concluse senza un accordo, anche se i colloqui sono stati definiti costruttivi (restano però distanze importanti) e ulteriori incontri sono in programma questa settimana. Lieve calo per il gas europeo TTF (-1,2%).

Settimana positiva invece per i metalli industriali (1,7%) che hanno beneficiato dei buoni dati macro in arrivo da Cina e Usa. Oggi però la giornata inizia con una certa debolezza perché dalla Cina le autorità hanno comunicato che intensificheranno i controlli per contenere il forte rialzo dei prezzi locali che sta pesando sulle imprese. 

Nonostante la debolezza odierna, la scorsa settimana è stata positiva anche per il ferro (4% a Singapore) grazie alla forte domanda delle acciaierie cinesi che in questo momento hanno margini favorevoli.

La debolezza del dollaro ed il calo dei tassi treasury hanno favorito i preziosi (1,1%) con l’oro che temporaneamente si è portato al massimo da oltre un mese, nonostante un ritracciamento venerdì scorso. Positivo anche l’argento (1,5%) miglior prezioso della settimana.

Settimana brillante anche per l’indice agricolo (2,4%) dove spiccano i forti rialzi di zucchero, cotone (entrambi oltre il 5%), mais e grano. Quest’ultimo beneficia del taglio delle scorte mondiali da parte dell’USDA e condizioni meteo sfavorevoli negli Usa, Canada e Europa.

Sul fronte speculatori, sono state ridotte le posizioni nette lunghe su Brent e Wti, mentre sul rame sono rimbalzate dai minimi dello scorso luglio. In rialzo anche le analoghe posizioni sull’oro. Restano leggermente negative le posizioni nette corte sul grano Usa.

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