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lunedì 5 Dicembre 2022

Metaverso e banche, le posizioni di Intesa e Accenture

Milano – “Il Metaverso costituisce senza dubbio una sfida importante con cui avremo a che fare nei prossimi anni e un nuovo canale che diventerà parte del modo in cui proporremo prodotti e servizi anche nel nostro settore”. Lo ha detto Alessia Truini, Head of Digital Transformation, Innovation and Advanced analytics della Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo, partecipando di recente al primo Festival dedicato al Metaverso, organizzato dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori presso le Officine Grandi Riparazioni di Torino. L’evento, nato con l’obbiettivo di favorire l’incontro tra grandi player del mondo tech, startup e opinion leader per un dialogo sui nuovi trend riguardanti il mondo della comunicazione e il business digitale, vede tra i Main Partner Intesa Sanpaolo Assicura. “Come Compagnia di Assicurazione non possiamo sottrarci a questo fenomeno – afferma Truini – che rappresenta un’opportunità ma anche una responsabilità, visto il ruolo chiave che il settore – soprattutto quello bancassicurativo – può giocare nel garantire non solo solidità e trasparenza, ma anche sicurezza e protezione da nuovi rischi emergenti”.

Sul tema è intervenuto ieri anche Stefano Sperimborgo, Managing Director Accenture: “Prima di parlare delle potenzialità del Metaverso che le banche potrebbero esplorare, credo sia necessario guardare al passato ed analizzare cosa è successo dal punto di vista dell’innovazione tecnologica. L’avvento di Internet si colloca negli anni ’90 e l’arrivo dei cellulari e dei social appartiene al primo decennio degli anni 2000. Poste di fronte a queste due grandi trasformazioni, le banche sono state ad osservare per qualche tempo, fino all’introduzione, nel 2010, dei primi sistemi di Internet banking e successivamente delle app di Mobile banking. Ora però le innovazioni sono molto più veloci e nell’epoca della compressed transformation non c’è più il tempo di restare a guardare. Non c’è dunque il tempo di analizzare i pionieri del Metaverso e capire se effettivamente può essere un’opportunità interessante – ha concluso Sperimborgo – Ritengo dunque che si debbano analizzare le opportunità e scommettere su di esse, in questo caso sul Metaverso, osservando con attenzione gli outcome e gli use case che ne derivano”.

“Sono molte le persone che si chiedono quali siano state le aziende e i settori che per primi hanno fatto il loro ingresso nel Metaverso e possiamo affermare con sicurezza che l’industria del fashion è stata la prima a sfruttare al meglio le opportunità da esso offerte, seguita subito dopo quella del beauty”. Queste le parole di Maria Mazzone, Managing Director di Accenture e Responsabile dell’area innovazione e Metaverso. “Anche i settori dello spettacolo, dei media, del Made in Italy, del food and beverage e delle bevande alcoliche si stanno muovendo rapidamente per aggiudicarsi una fetta di Metaverso”, ha aggiunto Mazzone, per poi concludere spiegando che questo nuovo mondo digitale e immersivo offre preziose opportunità non solo ai consumatori, ma anche alle aziende: “Tramite il Metaverso è possibile implementare anche le offerte interne all’azienda, con corsi di aggiornamento, sessioni di training, campagne di recruiting e percorsi di onboarding. Si tratta di possibilità aperte a tutte le aziende di tutti i settori”.

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