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lunedì 5 Dicembre 2022

Manovra, sprint sulla Legge di bilancio: dalla flat tax al superbonus, le misure in Parlamento

Roma – Il governo accelera sulla legge di bilancio. Definita nelle linee portanti la cornice delle risorse, messa nero su bianco nella Nadef, si procede speditamente con l’obiettivo di definire la manovra in una decina di giorni. Mentre già entro questa settimana, tra giovedì e venerdì, è atteso un nuovo consiglio dei ministri per dare il via libera al primo provvedimento economico dell’esecutivo: il decreto aiuti ‘quater’, che con una dote di poco più di 9 miliardi, consentirà di mitigare fino alla fine dell’anno il costo dell’energia per famiglie e imprese. Un decreto che, contrariamente a quanto annunciato alla fine dell’ultimo consiglio dei ministri, conterrà anche le norme per riattivare le perforazioni delle trivelle sotto il 45mo parallelo, una norma che invece si ipotizzava potesse entrare come emendamento nel provvedimento Aiuti Ter ora all’esame delle Camere.

Per la manovra la volontà di fare presto è chiara. Lo dice apertamente il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti nella premessa alla Nadef: “Il lavoro di predisposizione della legge di bilancio procederà a ritmi sostenuti nei prossimi giorni”, con l’obiettivo di consegnarla “al più presto” alle Camere. Il vicepremier e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini va oltre e annuncia l’arrivo della manovra in Parlamento “entro 10 giorni”. Che la data cerchiata in rosso sia proprio il 17 novembre appare difficile, visto che quel giorno la premier Giorgia Meloni potrebbe essere sul volo di rientro dal G7 di Bali, ma si guarda a venerdì 18 e a lunedì 21 come possibili date utili.

Un percorso reso stretto non solo dalla tempistica, ma anche dalle risorse. Mentre il gettito fiscale continua a finanziare le casse dello Stato (nei primi 9 mesi +37 miliardi di gettito), la manovra dovrebbe valere complessivamente circa 30 miliardi: ma tolti i 22 miliardi in deficit che andranno tutti alle misure per l’energia, resta da trovare qualcosa come 7-8 miliardi per finanziare tutto il resto. In attesa del Documento programmatico di bilancio, da cui si avrà lo scheletro della manovra con una prima indicazione dei singoli interventi, il cantiere delle possibili misure è in pieno fermento. Ci sarà sicuramente l’intervento sulla flat tax, nonostante i rischi evidenziati nella Relazione sull’evasione allegata alla Nadef (la soglia “può generare comportamenti anomali”, con la possibile tendenza a “sottodichiarare” per poter avere il beneficio).

La soglia per autonomi e partite Iva sarà estesa dagli attuali 65mila euro: ma la misura sarà meno ambiziosa del previsto, si puntava ai 100 mila euro, ma l’asticella dovrebbe fermarsi a “85/90 mila”, annuncia il sottosegretario all’economia, Federico Freni, che conferma anche come sia allo studio l’ipotesi di ridurre la soglia da cui scatta la riduzione delle detrazioni. Sicura anche la revisione del Reddito di cittadinanza, anche se al Ministero del lavoro non c’è ancora una proposta precisa. La Lega spinge per un sussidio “rinnovabile per periodi sempre più brevi e con un assegno a scalare”, spiega il sottosegretario Claudio Durigon, con uno stop per chi “rifiuterà anche una sola offerta” (al momento il beneficio decade dopo 2 offerte rifiutate). C’è poi il delicato tema delle pensioni, con la necessità di superare la Fornero: la soluzione sembra essere Quota 41, ma con 61-62 anni d’età. Temi, quelli del lavoro e delle pensioni, su cui un primo confronto è atteso già mercoledì al tavolo tra la premier Meloni e i sindacati.

Previsti in manovra anche l’innalzamento del tetto ai contanti (a 5mila euro), la revisione del superbonus (che passa dal 110% al 90%, con l’apertura anche alle villette che da gennaio sarebbero state escluse) – che intanto a correre con detrazioni oltre i 60 miliardi – una nuova rottamazione e il rinvio di un altro anno di sugar tax e plastic tax. Sembra invece in discesa il percorso verso il nuovo decreto aiuti, con un pacchetto di misure già definito: oltre alla proroga dei crediti di imposta per le energivore e dello sconto benzina, il provvedimento conterrà anche coperture (per circa 3 miliardi) destinate al Gse per gli acquisti di gas e la possibilità per le imprese di erogare un premio ai dipendenti esentasse fino a 3mila euro. Le risorse arrivano dallo spazio di bilancio di 9,1 miliardi ricavato con la Nadef. Parte dei fondi servirà anche per anticipare alcune spese per investimenti pubblici.

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