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lunedì, Ottobre 25, 2021

L’euro guadagna terreno sul dollaro… e il real ringrazia

La scorsa settimana è proseguito il deprezzamento generalizzato del biglietto
verde e gli effetti sulle valute emergenti non si sono fatti attendere. L’analisi di
Mps Capital Services

Negli scorsi sette giorni, il cambio con l’euro che, complice la rottura di alcuni livelli tecnici,
è salito portandosi stamattina temporaneamente sopra 1,21. Secondo l’analisi di Mps
Capital Services, ad ampliare il movimento sono stati anche i buoni dati sui Pmi dell’Area
euro che per la prima volta dopo sette mesi hanno visto il settore servizi tornare in area di
espansione (sopra 50).
I dati sui Pmi hanno così dato forza all’euro, che ha chiuso la settimana in apprezzamento
pressoché generalizzato verso le principali valute. Del deprezzamento del dollaro ne
hanno beneficiato le valute emergenti ed in particolare il real, migliore valuta della
settimana, che ha risentito positivamente anche dell’accordo sul budget 2021.
Tra le altre valute segnaliamo la buona performance del rublo dopo un discorso di Putin
sullo stato della nazione meno aggressivo del previsto e soprattutto dopo che la banca
centrale, a sorpresa, ha alzato i tassi oltre le attese.
Sotto pressione la lira turca che ha risentito dell’aumento delle tensioni politiche con gli
Usa dopo che il presidente Biden ha riconosciuto pubblicamente il genocidio degli armeni.
Sulla debolezza della lira hanno pesato anche le dichiarazioni del presidente Erdogan sul
possibile utilizzo delle riserve in caso di necessità. Il cambio EurTry è così balzato
nuovamente sopra 10.
In Canada la banca centrale, in scia all’atteso miglioramento della crescita, ha annunciato
l’inizio del tapering con gli acquisti settimanali che saranno ridotti a 3 miliardi di dollari da 4
miliardi.
Il dollaro canadese, dopo un apprezzamento successivo all’annuncio, ha chiuso la
settimana in deprezzamento pressoché generalizzato verso le principali valute. In
particolare la valuta canadese si è apprezzata verso dollaro, ma deprezzato verso euro.
Sul fronte speculatori, i dati Cftc, dopo tre settimana, hanno evidenziato un rialzo delle
posizioni nette lunghe sull’EurUsd. Analogamente tornano a salire dopo tre settimane le
analoghe posizioni incrociate sull’EurGbp. Si invertono invece le posizioni del franco
svizzero verso dollaro, tornate nette corte per la prima volta da marzo 2020.

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