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domenica 22 Maggio 2022

L’algoritmo senza controllo è “caporalato digitale”

Roma – “Dobbiamo cominciare a parlare di nuovi diritti digitali del lavoro”: ad esprimersi così il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, Gianclaudio Bressa, presentando al Senato, nella Sala Nassirya, la Relazione sull’attività effettuata dall’organismo monocamerale.

“Se il lavoro è cambiato e si sta evolvendo, se oggi parliamo di transizione digitale in atto, non dobbiamo pensare che il lato oscuro del mercato del lavoro non evolva. L’utilizzo – aggiunge – sempre più massiccio delle nuove tecnologie ha fatto emergere il fenomeno del “caporalato digitale”, dove i lavoratori della ‘gig economy’ hanno sostituito i braccianti agricoli”. Ecco, prosegue il presidente, “allora, che il pericolo più profondo è che l’algoritmo e, più in generale, l’intelligenza artificiale possano diventare strumenti senza controllo”.

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