8.3 C
Milano
lunedì 5 Dicembre 2022

JpMorgan, pianeta verso la “tempesta” economica dall’esito ignoto

Milano – L’irrigidimento delle politiche monetarie delle banche centrali, l’inflazione e il conflitto in Ucraina hanno creato le condizioni perfette per una “tempesta” economica di portata mondiale. E’ l’avvertimento lanciato dall’amministratore delegato di JpMorgan, Jamie Dimon, in una intervista al quotidiano “Nikkei”. Secondo Dimon, nei prossimi mesi potrebbero verificarsi “sorprese” negative come un collasso dei fondi previdenziali britannici. L’ad di JpMorgan aveva già messo in guardia da un “urgano” lo scorso giugno, in contrasto con il generale ottimismo che regnava in quelle settimane a Wall Street. “La tempesta di cui parlavo, o la potenziale tempesta, includeva l’inflazione, i tassi elevati, l’irrigidimento quantitativo globale e gli effetti della guerra sull’economia mondiale, in particolare i prezzi del petrolio e dei beni alimentari, i danni alle catene di fornitura, eccetera”, ha spiegato Dimon. “Tutte queste cose si sono più o meno verificate”. Secondo il finanziere, “dobbiamo affrontare questioni molto serie, e non sappiamo ancora quale possa essere l’esito”.

Commentando i drastici aumenti dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed) statunitense – l’ultimo, dello 0,75 per cento, decretato lo scorso ottobre – Dimon ha dichiarato che “le banche centrali si sono mosse troppo tardi”, dopo aver trattato l’inflazione come un fenomeno temporaneo. Secondo l’ad di JpMorgan, è probabile che entro la fine dell’anno la Fed porti i tassi di riferimento verso il 5 per cento, e per allora, “si spera che l’inflazione sia calata”. Esistono però altri fattori che potrebbero spingere la Fed a proseguire gli aumenti dei tassi, con ulteriori effetti depressivi sull’economia Usa e globale: “C’è abbondanza di lavoro. I salari aumentano. Di solito quello che accade è che il tasso di disoccupazione aumenta un po’, e il lavoro non è abbondante quanto prima, e questo riduce l’inflazione. Ora, però, non siamo ancora a quel punto”.

Secondo Dimon, in assenza di gravi ricadute del conflitto in Ucraina, l’economia globale è probabilmente diretta verso una “lieve recessione”. Una situazione particolarmente dedicata è quella del settore bancario ombra e del fintech, che stanno iniettando grandi volumi di liquidità sui mercati finanziari, ma che al contrario delle banche potrebbero ritirare tale liquidità in maniera più brusca e improvvisa. Quanto alle pressioni accumulatesi sui fondi previdenziali britannici, Dimon parla di una “eccezione” che però potrebbe ripresentarsi altrove in futuro. Il settore bancario vero e proprio, invece, si trova secondo l’ad di JpMorgan in una situazione di maggior salute e solidità rispetto alla crisi finanziaria globale del 2008, e il fallimento di una banca, oggi, difficilmente innescherebbe un evento “sistemico”.

Latest News