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giovedì, Ottobre 21, 2021

Jp Morgan, il dollaro potrebbe rafforzarsi sul breve termine

L’inizio del tapering della Fed potrebbe coincidere con una moderata fase di rafforzamento del dollaro. L’idea operativa è di Maria Paola Toschi, Global Market Strategist di J.P. Morgan Asset Management. A fine 2022 il primo rialzo dei tassi potrebbe agire da ulteriore catalizzatore di un rafforzamento del biglietto verde. La prospettiva di rialzo dei tassi della Fed e il generale contesto di tassi bassi a livello globale continua ad alimentare dei flussi verso i Treasury che sostengono il dollaro.

“Tuttavia nel lungo termine, il dollaro potrebbe risentire di importanti appuntamenti che arriveranno entro fine anno tra cui l’innalzamento del tetto del debito e la discussione al congresso del nuovo piano infrastrutturale del Presidente Biden di 3.500 miliardi di Dollari”, hanno spiegato da Jp Morgan. Anche se il piano di investimenti non sarà approvato integralmente, come pensiamo, lo scenario che si apre nei prossimi anni è di un paese che sarà caratterizzato da una fase crescente di debiti. Ciò riporta in primo piano il tema dei debiti gemelli che si concilia con un trend di lungo termine del dollaro debole.

“In ottica di diversificazione detenere una componente in dollari può essere strategico. I rischi di un investimento in dollari dipendono dal fatto che i trend delle valute sono sempre più erratici rispetto a quelli delle classi di investimento”, hanno concluso da Jp Morgan.

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