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sabato 26 Novembre 2022

Italia sotto monitoraggio Ue per squilibri macroeconomici

Milano – L’Italia con altri otto Stati membri, potrebbe affrontare nel medio termine “elevati rischi per la sostenibilità di bilancio”. È quanto si legge nell’Alert mechanism report della Commissione europea. “I paesi con i più alti indici di indebitamento sono particolarmente vulnerabili ai cambiamenti nelle condizioni di finanziamento. In uno scenario di aumento di 1 punto percentuale del differenziale tra crescita e interessi, il debito aumenterebbe di oltre 10 punti percentuali del PIL entro il 2023 in Italia, Grecia, Spagna e Portogallo”.

L’Italia è tra i dieci Paesi che tornano sotto monitoraggio della Commissione Ue per eccessivi squilibri macroeconomici. In base all’esito dell’analisi compiuta dall’esecutivo europeo nella Relazione sul meccanismo di allerta dovrà essere oggetto di una revisione approfondita per valutare l’evoluzione della situazione. In totale sono 17 gli Stati membri su cui verranno fatti esami approfonditi. La Commissione ha evidenziato come per l’Italia siano “invariati i timori legati all’elevato rapporto debito pubblico/PIL”. Secondo le indicazioni di Bruxelles, infatti, l’indebitamento “rimane elevato” e sebbene sceso al 150,3% del pil nel 2021 “dovrebbe rimanere ben al di sopra del livello del 2019”. Il deficit, ridotto al 7,2% nel 2012, “si prevede che continuerà a ridursi. Ma i differenziali dei rendimenti si sono discostati “notevolmente” dalla media dell’eurozona aumentando i costi di finanziamento.

Il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis ha intanto spiegato presentando il pacchetto di autunno che apre il semestre europeo che non è stata adottata un’opinione sul documento programmatico di bilancio dell’Italia “perché presentato dal governo uscente a politiche invariate. Ci aspettiamo di ricevere il piano completo dal nuovo governo a breve e forniremo la nostra opinione nelle prossime settimane”. “I documenti programmatici di bilancio dell’Italia e della Lettonia sono stati presentati dai governi uscenti a politiche invariate, in considerazione dell’evoluzione dei cicli politici nazionali. Italia e Lettonia sono pertanto stati invitati dalla Commissione a presentare quanto prima documenti programmatici di bilancio aggiornati”, ha aggiunto Dombrovskis.

“Il grosso delle misure di sostegno energetico finora annunciate non riesce ancora una volta a raggiungere i più vulnerabili. Con i prezzi dell’energia destinati a rimanere elevati il prossimo anno e le misure di sostegno che potrebbero essere prorogate, è urgente adattarne la progettazione per evitare un onere inutilmente elevato sulle finanze pubbliche e mantenere gli incentivi per la riduzione del consumo di combustibili fossili”, ha invece dichiarato durante la presentazione il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni.

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