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venerdì 1 Luglio 2022

Italia e guerra: fosche previsioni del Fmi, ottimismo della Bce

New York – L’economia italiana si trova ad affrontare venti contrari dalla guerra e dall’aumento dell’inflazione. Nonostante i segnali di resilienza, la crescita è attesa rallentare e presenta rischi al ribasso. Lo afferma il Fondo monetario internazionale, nel comunicato finale della missione in Italia dei suoi funzionari per l’Article IV 2022. “Come i suoi partener europei, l’Italia si trova ad affrontare formidabili nuove sfide economiche”, osserva il Fmi.

Eppure le prospettive di crescita dell’area euro per il terzo trimestre “sono ancora relativamente positive” per i governatori della Banca centrale europea, grazie alla spinta del turismo e nonostante l’incertezza creata dalla guerra, il peggioramento della fiducia, i rialzi dei prezzi energetici e i contraccolpi al commercio globale dai lockdown in Cina.

In base alle minute del Consiglio direttivo di aprile “anche la valutazione per il quarto trimestre resta positiva” e “finora la valutazione è che la guerra porterà a un temporaneo rallentamento della crescita, ma non a un ridimensionamento persistente”. La Bce rileva che gli sviluppi economici più recenti “suggeriscono che i tassi d’inflazione rimarranno molto alti nel breve termine” fra le incertezze dei prezzi energetici, con gli stessi indicatori dell’inflazione di fonti “saliti oltre il 2% nei mesi recenti”.

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