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sabato 1 Ottobre 2022

Ita, offerta in extremis della cordata Certares: lotta a due

Roma – La cordata guidata dal fondo Certares insieme a Delta e Air France-Klm ha presentato ieri sera l’aggiornamento dell’offerta per l’acquisto di una quota di Ita. Lo si apprende da fonti societarie. Il termine per presentare le nuove proposte era fissato alla mezzanotte di lunedì 22 agosto. Allo stato attuale la gara è tra due offerte: Msc e Lufthansa metterebbero sul piatto circa 850 milioni per l’80% della compagnia (il 60% in mano a Msc, il 20% a Lufthansa e il 20% al Mef). Dall’altra parte il fondo statunitense Certares offrirebbe 600 milioni per il 60% della compagnia, con il restante 40% nelle mani del Mef, mentre Air France-Klm e Delta Airlines sarebbero partner commerciali. Il ministero dell’Economia e delle finanze valuterà le offerte ricevute e poi, se una delle proposte sarà giudicata soddisfacente, il Governo deciderà di avviare le trattative in esclusiva.

Delta Airlines, nei giorni scorsi, ha spiegato che sta lavorando “a stretto contatto” con i propri partner “per fornire una proposta articolata per l’acquisizione di Ita Airways e per costruire il futuro della compagnia di bandiera italiana”. Un’offerta questa che prevederebbe il ruolo centrale di Roma Fiumicino, come terzo hub dell’Europa continentale, assieme ad Amsterdam e Parigi. Una porta non solo per rafforzare le rotte sul Nord America (‘cuore’ della joint venture transatlantica con Alitalia) ma anche per l’America Latina e l’Africa. Roma, infatti, potrebbe diventare un gateway per il continente africano, pezzo strategico per le tratte da e per l’Europa. In questa operazione, Af-Klm e Delta faranno leva sul loro know how industriale mentre Certares sul suo network distributivo attraverso i suoi investimenti in società leader nella distribuzione di viaggi leisure e business in tutto il mondo. In questa prospettiva, il ruolo di Certares sarebbe quello di attrarre e convogliare turisti soprattutto americani su destinazioni italiane meno conosciute.

Quanto alla governance, il ministero dell’Economia e delle Finanze continuerebbe a ricoprire una posizione di rilievo, da ‘coprotagonista’. Il Mef, infatti, manterrebbe un pacchetto sostanzioso di diritti di voto: forse anche oltre il 40% come sembra emergere in queste ore. La cordata Msc-Lufthansa, secondo quanto emerso finora, sarebbe intenzionata ad acquistare l’80% dell’aviolinea (60% Msc e 20% Lufhansa). Il restante 20% resterebbe in capo al Mef, come previsto dal dpcm. Secondo alcune notizie circolate, la cifra che la cordata metterebbe sul piatto si aggirerebbe intorno agli 800-850 milioni di euro. Uno dei punti salienti del piano industriale è quello di sviluppare le sinergie con Msc sia per i passeggeri che per il cargo. L’aeroporto di Fiumicino diventerebbe l’hub di Lufthansa del Mediterraneo. Una strategia che è stata sempre al centro dei disegni del colosso tedesco sul fronte italiano. Ita completerebbe la costellazione multibrand che si è formata, via via negli anni, con l’acquisizione di Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines. In Italia, poi, Lufthansa già opera con Air Dolomiti che potrebbe rappresentare un’ulteriore punto di forza dell’offerta della cordata Msc-Lufthansa.

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