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giovedì, Gennaio 27, 2022

Istat, a ottobre fatturato industria cresce del 16,9% su base annua

A ottobre l’Istat ha stimato che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, registri un aumento congiunturale del 2,8%, risultante da una crescita su entrambi i mercati (+3,4% quello interno e +1,4% quello estero). Nella media del trimestre agosto-ottobre l’indice complessivo evidenzia un incremento del 2,8% rispetto ai tre mesi precedenti (+4,0% sul mercato interno e +0,7% su quello estero).

Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a ottobre gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un aumento congiunturale per tutti i principali settori: l’energia (+5,4%), i beni strumentali (+3,9%), i beni intermedi (+2,3%) e i beni di consumo (+1,8%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di ottobre 2020), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 16,9% (+19,4% sul mercato interno e +12,1% su quello estero).

Per quanto riguarda gli indici corretti per gli effetti di calendario riferiti ai raggruppamenti principali di industrie, si registrano incrementi tendenziali molto marcati per l’energia (+49,0%) e i beni intermedi (+28,0%), più contenuti per i beni di consumo (+10,9%) e quelli strumentali (+4,2%).

Con riferimento al comparto manufatturiero, gli aumenti tendenziali riguardano tutti i settori di attività economica ad eccezione del comparto dei mezzi di trasporto.

Prezzi alla produzione, +22,1% su anno

A novembre 2021 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dell’1,2% su base mensile e del 22,1% su base annua.

Sul mercato interno i prezzi aumentano dell’1,3% rispetto a ottobre 2021 e del 27,1% su base annua. Al netto del comparto energetico, i prezzi crescono dell’1,0% in termini congiunturali e del 9,4% in termini tendenziali.

Nel trimestre settembre-novembre 2021, rispetto al trimestre precedente, i prezzi alla produzione dell’industria crescono dell’8,2%, con una dinamica molto più sostenuta sul mercato interno (+10,2%) rispetto a quello estero (+2,5%).

A novembre 2021 si rilevano aumenti tendenziali diffusi a quasi tutti i settori del comparto manifatturiero; i più marcati riguardano coke e prodotti petroliferi raffinati (+46,4% mercato interno, +18,1% area euro, +73,1% area non euro), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+24,3% mercato interno, +34,1% area euro, +26,9% area non euro) e prodotti chimici (+15,8% mercato interno, +15,5% area euro, +14,7% area non euro). Le uniche flessioni interessano prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici e computer, prodotti di elettronica e ottica (rispettivamente -1,4% e -0,2% nell’area euro).

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