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martedì, Settembre 21, 2021

Intesa Sanpaolo, nel I semestre utile cresce del 17,8% a 3.023 mln di euro

Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo in data odierna ha approvato la relazione consolidata al 30 giugno 2021.

Nel primo semestre del 2021, per il Gruppo si registra un utile netto pari a 3.023 milioni di euro, in crescita del 17,8% rispetto a 2.566 milioni del primo semestre 2020; il risultato della gestione operativa si mostra in crescita del 5,9% rispetto al primo semestre 2020. I proventi operativi netti sono stati pari a 10,67 miliardi di euro, in crescita dell’1,7%% rispetto ai 10,49 miliardi del primo semestre 2020, beneficiando della forte crescita delle commissioni nette (+13,2% a 4,68 miliardi); i costi operativi invece sono in diminuzione del 2,3% rispetto al primo semestre 2020. Il cost/income si assesta al 49,2% nel primo semestre 2021, tra i migliori nell’ambito delle maggiori banche europee.

“I risultati del primo semestre 2021 confermano la capacità di Intesa Sanpaolo di affrontare efficacemente la complessità del contesto conseguente all’epidemia da COVID-19 e sono pienamente in linea con il conseguimento di 4 miliardi di euro di utile netto minimo per l’anno” si legge nella nota ufficiale del Gruppo.

Intesa Sanpaolo ha fornito anche un aggiornamento sulla politica dei dividendi. Oltre ai 694 milioni di dividendi cash per il 2020 distribuiti a maggio 2021 (in linea con il Piano di Impresa 2018-2021) il management prevede a valere sui risultati del 2020, una distribuzione cash da riserve, possibilmente entro la fine del 2021. Il cda di Intesa Sanpaolo convocherà l’assemblea degli azionisti a cui sottoporre la proposta di distribuzione cash dalla riserva straordinaria, a valere sui risultati 2020, pari a 1,94 miliardi di euro, risultante da un importo unitario di 0,0996 euro per ciascuna delle 19.430.463.305 azioni ordinarie.

“Le scelte strategiche perseguite hanno permesso a Intesa Sanpaolo di confermarsi come uno dei gruppi bancari più solidi a livello internazionale, i cui punti di forza – oltre a quanto precedentemente detto in merito alla qualità dei crediti e al livello dei coefficienti patrimoniali – sono costituiti da una robusta liquidità e da un leverage contenuto”, si afferma nella nota.

Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo in data odierna ha approvato la relazione consolidata al 30 giugno 2021.

Nel primo semestre del 2021, per il Gruppo si registra un utile netto pari a 3.023 milioni di euro, in crescita del 17,8% rispetto a 2.566 milioni del primo semestre 2020; il risultato della gestione operativa si mostra in crescita del 5,9% rispetto al primo semestre 2020. I proventi operativi netti sono stati pari a 10,67 miliardi di euro, in crescita dell’1,7%% rispetto ai 10,49 miliardi del primo semestre 2020, beneficiando della forte crescita delle commissioni nette (+13,2% a 4,68 miliardi); i costi operativi invece sono in diminuzione del 2,3% rispetto al primo semestre 2020. Il cost/income si assesta al 49,2% nel primo semestre 2021, tra i migliori nell’ambito delle maggiori banche europee.

“I risultati del primo semestre 2021 confermano la capacità di Intesa Sanpaolo di affrontare efficacemente la complessità del contesto conseguente all’epidemia da COVID-19 e sono pienamente in linea con il conseguimento di 4 miliardi di euro di utile netto minimo per l’anno” si legge nella nota ufficiale del Gruppo.

Intesa Sanpaolo ha fornito anche un aggiornamento sulla politica dei dividendi. Oltre ai 694 milioni di dividendi cash per il 2020 distribuiti a maggio 2021 (in linea con il Piano di Impresa 2018-2021) il management prevede a valere sui risultati del 2020, una distribuzione cash da riserve, possibilmente entro la fine del 2021. Il cda di Intesa Sanpaolo convocherà l’assemblea degli azionisti a cui sottoporre la proposta di distribuzione cash dalla riserva straordinaria, a valere sui risultati 2020, pari a 1,94 miliardi di euro, risultante da un importo unitario di 0,0996 euro per ciascuna delle 19.430.463.305 azioni ordinarie.

“Le scelte strategiche perseguite hanno permesso a Intesa Sanpaolo di confermarsi come uno dei gruppi bancari più solidi a livello internazionale, i cui punti di forza – oltre a quanto precedentemente detto in merito alla qualità dei crediti e al livello dei coefficienti patrimoniali – sono costituiti da una robusta liquidità e da un leverage contenuto”, si afferma nella nota.

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