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lunedì 5 Dicembre 2022

Intesa Sanpaolo, collocata emissione dual tranche sul mercato americano

Milano – Intesa Sanpaolo ha collocato con successo sul mercato americano un’emissione dual tranche. In particolare, si tratta di: Senior Preferred a 3 anni bullet per un nominale di 750 milioni di dollari e a un livello pari a US Treasury + 285 bps, cedola a tasso fisso del 7,000%; Senior Non Preferred inaugurale a 11 anni con possibilità di essere richiamato al 10° anno, per un nominale di 1,25 mld di dollari e a un livello pari a US Treasury + 440 bps, cedola a tasso fisso di 8,248%. Entrambe le emissioni hanno data valuta 22 novembre 2022.

Si tratta dell’emissione benchmark che riapre il mercato Yankee per Intesa Sanpaolo dopo più di un anno di assenza, sottolinea il gruppo italiano in una nota. Oltre ad essere destinata al mercato statunitense e canadese, ha visto la partecipazione anche di investitori europei ed asiatici. “Nonostante il mercato americano negli ultimi mesi sia stato di difficile accesso per emittenti europei, ieri abbiamo potuto sfruttare un’ottima finestra”, ha commentato Alessandro Lolli, Responsabile Direzione Centrale Tesoreria e Finanza di Gruppo di Intesa Sanpaolo.

“Il collocamento ha performato con successo, dimostrando ancora una volta il forte apprezzamento per il nostro nome anche da parte degli investitori USA – ha aggiunto – Ordini superiori a 4,5 miliardi di dollari per la tranche Senior Preferred hanno infatti permesso un restringimento di 45 punti base rispetto all’indicazione iniziale di spread (IPT pari a T+ 330 punti base); ordini superiori a 5,5 miliardi di dollari per la tranche Senior Non Preferred hanno reso possibile un pari restringimento di 45 punti base rispetto allo spread iniziale (IPT pari a T+ 485 punti base). Stimiamo che gli spread finali esprimano livelli senza maggior costo rispetto ai rendimenti del mercato secondario”. Le banche che hanno partecipato all’emissione in qualità di Joint book runner sono state, oltre alla Divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo, Bank of America, Barclays, HSBC, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Santander e Toronto Dominion.

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