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sabato 28 Gennaio 2023

Intesa, Messina ottimista: in Italia solidi fondamentali economici

Milano – “Le banche centrali hanno compiuto gran parte del percorso di rialzo dei tassi. La BCE ha alzato i tassi di 200 punti base e dovrebbe ancora aumentarli, speriamo, soltanto di un altro punto percentuale. L’inflazione è più moderata e, quindi, la fine del ciclo del rialzo dei tassi contribuirà, nella seconda parte del 2023, alla ripresa ciclica”. È quanto ha dichiarato l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in un video messaggio trasmesso al convegno Lombardia 2030. Messina ha rilevato che “le tensioni sui prezzi delle materie prime e dell’energia stanno iniziando a ridursi. L’inflazione negli Usa inizia a scendere e questa tendenza arriverà, con qualche mese di ritardo, anche in Europa e in Italia”. Si tratta, secondo il banchiere, di “due fattori positivi che rafforzano la previsione che si vada verso una progressiva normalizzazione. La situazione economica presenta elementi di forte incertezza, l’economia globale è entrata in una fase interlocutoria, il PIL mondiale è previsto in rallentamento al 2% nel 2023, ma tutti i maggiori centri di previsione indicano una ripresa nel 2024, che consentirà di tornare a tassi di crescita vicini al 3%. È una componente da non dimenticare in qualunque riflessione facciamo per il nostro futuro”, ha sottolineato.

“Per l’Italia sono fortemente convinto che i fondamentali economici siano solidi e che possano rappresentare la base di partenza per un rilancio della crescita”. “Noi ci attendiamo nel 2022 una chiusura pari o superiore al 3% della crescita del PIL: un risultato decisamente più brillante rispetto a quanto previsto all’indomani dello scoppio dell’emergenza in Ucraina”. “Negli ultimi tre anni l’attività economica è cresciuta in Italia più che negli altri Paesi europei con una variazione rispetto ai livelli pre-pandemia dell’1,8% contro 1,1% della Francia e lo 0,2% della Germania – ha aggiunto -. L’Italia, ovviamente, non è immune da una crisi della contrazione dell’attività economica tra fine 2022 e inizio 2023, ma sarà eventualmente una recessione di breve durata seguita da una ripresa del PIL a partire dalla prossima primavera”, ha assicurato Messina. “Dopo lo 0,6% del prossimo anno, ci sarà una ripresa di velocità per arrivare all’1,5-2% nel 2024”, ha aggiunto.

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