15.3 C
Milano
venerdì 7 Ottobre 2022

Immobiliare, prezzi 2° trimestre +2,3%: case nuove +12,1% al top da 2011

Roma – I prezzi delle abitazioni nuove nel secondo trimestre sono amentati su base tendenziale del 12,1% registrando il tasso di crescita più alto da quando è disponibile la serie storica dell’IPAB (indice dei prezzi delle abitazioni nuove e esistenti) nel 2010 (dato tendenziale nel 2011). Lo rileva l’Istat sottolineando che a Roma i prezzi delle abitazioni nuove sono cresciute dell’11,8% su base tendenziale, al top dall’inizio della serie storiche, mentre per le abitazioni esistenti l’aumento dei prezzi medio è del 3,9%. A Milano i prezzi sono cresciuti su base tendenziale per le abitazioni nuove del 16,9% mentre quelli delle case esistenti del 6,6%. Nel secondo trimestre del 2022, rispetto alla media del 2010, scrive l’Istat, i prezzi delle abitazioni nel loro complesso risultano in crescita del 17,4% a Milano, dove la loro risalita era iniziata già alla fine del 2015. Diminuiscono del 16,8%, invece, i prezzi a Torino, dove la ripresa è iniziata solo nel 2017 e ha avuto un andamento altalenante; calano del 22,7% i prezzi delle abitazioni a Roma dove, con la sola eccezione di due trimestri, dall’inizio del 2020 si registrano tassi trimestrali tendenziali positivi.

A livello generale, nel secondo trimestre del 2022 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, secondo le stime preliminari, aumenta del 2,3% rispetto al trimestre precedente e del 5,2% nei confronti dello stesso periodo del 2021 (era +4,5% nel primo trimestre 2022). Crescono anche i prezzi delle abitazioni esistenti (+3,8% dal +4,4% del primo trimestre). L’Istat segnala che questi andamenti “si manifestano in un contesto di persistente e vivace crescita dei volumi di compravendita” (+8,6% l’incremento tendenziale registrato nel secondo trimestre 2022 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale, dopo il +12,0% del trimestre precedente). Anche su base congiunturale, l’aumento dell’IPAB, indice dei prezzi delle abitazioni sia nuove sia esistenti, pari a +2,3%, è imputabile sia ai prezzi delle abitazioni nuove che crescono del 6,8% sia a quelli delle esistenti che aumentano dell’1,4%. Il tasso di variazione acquisito dell’IPAB per il 2022 è pari a +4,4% (+3,6% per le abitazioni esistenti, +8,3% per quelle nuove). In tutte le ripartizioni geografiche si registra una crescita dei prezzi delle abitazioni sia su base congiunturale sia su base annua.

Nel Nord-Ovest, nel Nord-Est e nel Sud e Isole continuano a registrarsi tassi tendenziali positivi e in accelerazione rispetto al trimestre precedente (rispettivamente da +4,8% a +5,5%; da +5,4% a +6,8% e da +3,1% a +4,5%). Nel Centro la crescita dei prezzi decelera leggermente (da +4,5% a +4,0%). I prezzi delle abitazioni sono in crescita in tutte le città per le quali viene diffuso l’IPAB. A Milano aumentano, su base annua, dell’8,3%, in accelerazione rispetto al trimestre precedente (era +6,4%) con un’impennata dei prezzi per le abitazioni nuove (+16,9%). Segue Roma dove si evidenzia un rialzo tendenziale del +4,8% (era +3,3% nel trimestre precedente). Solo a Torino la crescita è più contenuta e pari all’1,0%, in decelerazione dal +3,8% del trimestre precedente. “Si conferma e accelera – scrive l’Istat – la crescita tendenziale dei prezzi delle abitazioni in atto ormai da tre anni, con quelli delle abitazioni nuove che registrano il tasso di crescita più alto da quando è disponibile la serie storica dell’IPAB (+12,1%). In attesa dei dati del terzo trimestre, questa dinamica dei prezzi, insieme con la rinnovata vivacità dei volumi compravenduti (+8,6%), mostra un mercato immobiliare residenziale ancora in espansione tra aprile e giugno di quest’anno, nonostante le tensioni internazionali e le difficoltà derivanti dall’elevata inflazione”.

Latest News