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lunedì 30 Gennaio 2023

Il nuovo programma “Horizon” dell’Ue: 13,5 miliardi per ricerca e innovazione in 2023-2024

Milano – La Commissione europea adottato il principale programma di lavoro di Horizon Europe (in italiano Orizzonte Europa) per il biennio 2023-24, dotato di circa 13,5 miliardi di euro per sostenere i ricercatori e gli innovatori in Europa nella ricerca di soluzioni innovative per le sfide ambientali, energetiche, digitali e geopolitiche. Questo finanziamento si inserisce nell’ambito del più ampio programma di ricerca e innovazione Horizon Europe al 2027, da 95,5 miliardi di euro. “Questi 13,5 miliardi di euro di finanziamenti per la ricerca e l’innovazione sono un investimento nel futuro dell’Europa che ci aiuterà a realizzare il Green Deal, a far progredire la trasformazione digitale dell’Europa e a rendere l’Europa più resiliente e competitiva”, ha commentato Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva della Commissione UE.

5,67 miliardi di euro (oltre il 42 % del bilancio del programma di lavoro) sono destinati ai principali obiettivi dell’azione per il clima, alla ricerca di soluzioni innovative per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e all’adattamento ai cambiamenti climatici. L’importo stanziato per sostenere la biodiversità è pari a 1,67 miliardi di euro. Oltre 4,5 miliardi di euro andranno alla transizione digitale dell’UE, anche per lo sviluppo di tecnologie digitali fondamentali e per incoraggiarne l’integrazione nella vita quotidiana dei cittadini.

Quasi 970 milioni di euro saranno investiti per contribuire ad accelerare la transizione verso l’energia pulita, in linea con il piano REPowerEU, e aumentare l’indipendenza energetica dell’Europa da fornitori inaffidabili e dalla volatilità di mercato dei combustibili fossili. Nel 2023 il programma di lavoro indirizzerà investimenti di oltre 1 miliardo di euro da NextGenerationEU verso la ripresa dell’Europa dai danni economici e sociali causati dalla pandemia. Sosterrà inoltre la ricerca e l’innovazione con 336 milioni di euro destinati a migliorare la preparazione alle pandemie e a rispondere alle emergenze sanitarie. Ai 70 milioni di euro di misure specifiche già avviate nel 2022 si aggiunge un sostegno mirato all’Ucraina. Tra le nuove azioni figurano il rafforzamento dell’accesso dei ricercatori ucraini alle infrastrutture di ricerca europee e il proseguimento del sostegno agli scienziati ucraini nel settore della sanità.

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