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sabato 1 Ottobre 2022

Germania, crisi gas anche con scorte piene: la tassa sul metano e il crollo Uniper

Milano – In caso di scorte di gas piene e taglio totale delle forniture da parte della Russia, la Germania riuscirebbe a coprire solo poco meno di tre mesi di riscaldamento, domanda delle industrie e domanda generale di energia. Lo ha affermato Klaus Mueller, presidente della Federal Network Agency, l’autorità di regolamentazione dell’energia del paese. Dal 23 giugno 2022 è in vigore il livello di allerta del piano di emergenza gas, con la stessa Federal Network Agency che parla di una “situazione tesa”, in cui “non si può escludere un ulteriore peggioramento della situazione”. I flussi di gas dal Nord Stream 1 sono attualmente a circa il 20% della capacità massima, mentre il livello di stoccaggio totale in Germania è del 77%, con l’obiettivo di arrivare al 95% entro novembre.

“Siamo un po’ più veloci di quello che eravamo in termini di riempimento dello spazio di stoccaggio, ma non è un segno che possiamo rilassarci – ha detto Mueller in un’intervista – Va intesa come spinta, invece. Continuiamo così”. L’obiettivo del 75% è stato infatti raggiunto con due settimane di anticipo rispetto alla data del 1° settembre. Raggiungere l’obiettivo di novembre del 95% sembra “difficile da raggiungere” perché alcuni siti di stoccaggio richiedono più tempo per essere riempiti, ha aggiunto il presidente della Federal Network Agency. “Non posso promettere che tutte le strutture di stoccaggio in Germania saranno piene al 95% a novembre, anche in buone condizioni di domanda e offerta – ha continuato – Nel migliore dei casi, tre quarti di loro raggiungeranno l’obiettivo”.

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